Uno stadio avvenieristico a Tokyo per le Olimpiadi del 2020

Tokyo è la città che ospiterà le Olimpiadi del 2020 e il Giappone tutto ci tiene a fare bella figura agli occhi del mondo, tanto che nei piani del governo c’è la costruzione di un mega stadio avvenieristico che sostituirà il vecchio stadio dei giochi costruito in occasione dei giochi olimpici del 1964.

L’opera in questione è un progetto dell’architetto britannico Zaha Hadid, di origine irachena, già autore di altri illustri progetti come il museo Maxxi a Roma e il Centro Acquatico di Londra 2012.
Lo stadio avrà un tetto scorrevole e una forma che richiama una nave spaziale, tanto da essere già stato paragonato a un ufo.
I numeri dello stadio sono sorprendenti: 80 mila posti a sedere, una superficie di 290 mila metri quadri e un’altezza di 75 metri. Colpisce anche il costo del progetto, che per essere realizzato avrà bisogno di un miliardo di euro.

Sebbene un sondaggio abbia dimostrato come il 90% degli abitanti sia a favore dell’opera, non mancano le polemiche riguardanti l’impatto visivo e ambientale che l’opera faraonica avrebbe sul resto della città.
Capofila dell’opinione contraria è l’architetto Fumihiko Maki, vincitore molti anni fa del prestigioso premio Pritzker, che definisce quello del nuovo stadio un progetto “destinato a stravolgere l’assetto urbanistico” della capitale giapponese.
La causa di Maki è stata sposata da molti altri famosi architetti giapponesi che, criticando le specifiche dell’opera, hanno spiegato: “è troppo grande e troppo artificiale per il contesto circostante

Altri cittadini scontenti sono quelli che verranno sfrattati dalle aree circostanti il luogo in cui sorgerà l’opera per fare spazio allo stadio.
Tra di loro c’è anche il signor Kohei Jinno, che subì già uno sfratto nel 1964 in occasione della costruzione del precedente stadio e che ora verrebbe sfrattato di nuovo. Il signor Jinno si è espresso così: “Non ho alcuna intenzione di spostarmi di qui. Non voglio più sentire parlare di Olimpiadi, ho un vero rigetto verso questa manifestazione”.

Il motivo per il quale la maggioranza dell’opinione pubblica è a favore dell’opera risiede nel fatto che la costruzione del nuovo stadio rientra in una serie di misure del primo ministro Abe per il rilancio dell’economia. Quella che è stata già ribattezata come “Abenomics” è una linea economica che sta portando grandi risultati al Giappone, dopo quindici anni di stagnazione.
Il business delle olimpiadi da solo genererebbe un incremento annuo del Pil pari allo 0,1% per ogni anno da qui al 2020 e chiaramente nessuno vuole privarsi di questa opportunità di crescita.

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