Stromae, l’ubriaco ‘Formidable’ che ha conquistato Sanremo 2014

L’esibizione di Stromae durante la finale del Festival di Sanremo 2014 ha sorpreso un po’ tutti, o almeno quelli che fino a ieri non conoscevano il 29enne cantautore belga che ha conquistato mezza Europa nel 2010 con «Alors on danse». Un vero e proprio tormentone che, come tutta la sua musica, unisce sound electrodance a un cantato quasi rap che parla di problemi reali, dalla crisi finanziaria alla fame nel mondo. Il successo di questo giovane artista sorprende ancora di più perché le sue canzoni sono in francese, una lingua poco internazionale rispetto all’inglese. Appena nominato in Francia “Artista dell’anno”, c’è già chi lo accosta a Charlez Aznavour e Jacques Brel. In realtà Stromae, vero nome Paul Van Haver, è un personaggio piuttosto singolare nel panorama musicale internazionale, che riesce a parlare della sua generazione con un linguaggio fresco, originale e anche un po’ sguaiato, ma sempre vicino a quello della gente comune.

Lui, orfano di padre (ucciso nel genocidio ruandese) nelle sue canzoni racconta la sua vita di meticcio cresciuto in periferia ma anche la sofferenza, il disagio e il dolore di chi vive ai margini della società. Testi impegnati che si accompagnano a una musica composita, che raccoglie le influenze più disparate, solo in apparenza inconciliabili, dalla chanson Française all’hip hop fino ai ritmi delle percussioni africane e alla musica elettronica che si balla in discoteca.

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La performance che abbiamo visto sul palco dell’Ariston è la stessa che ha registrato 60 milioni di visualizzazioni sul suo canale Youtube. Uno strumento che Stromae usa coscientemente, per farsi conoscere e lanciare messaggi. I suoi video sono tutti concepiti come piccoli sketch creati dallo stesso cantautore per provocare la reazione di chi lo guarda. Nel video di «Formidable» ad esempio cammina “sbronzo” in giro per Bruxelles registrando di nascosto le reazioni dei passanti, che vanno dalla semplice indifferenza a gesti di solidarietà. Come nel video su YouTube, Stromae ieri è entrato in scena barcollando come se fosse “ubriaco” per poi scendere tra il pubblico ad “importunare” le signore delle prime file cantando la solitudine di un uomo con parole (tradotte in sovraimpressione e senza censura) che non hanno lesinato termini poco fini.

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Ci aveva avvisati in conferenza stampa: “Vedrete la mia versione di Formidable, di un uomo stanco di vivere che non dorme da notti intere, un essere umano che ha bisogno di aiuto. Non siate sorpresi, è il mio modo di interpretare questa canzone e dare voce agli uomini che voce non hanno”. Una pantomima a regola d’arte insomma, ma chissà in quanti tra il compassato pubblico sanremese avranno scambiato per vera.

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