Tornano a vedersi tracce di tricolore nella MotoGp. I tre giorni di test di Sepang, penultimo atto prima della partenza del mondiale che avverrà tra 3 settimane con il Gran Premio in notturna sul circuito di Losail, hanno mostrato un Valentino Rossi in gran spolvero ed il binomio Dovizioso – Ducati ad un passo dai primi. Bene le giovani leve spagnole (i fratelli Espargaro ed Alvaro Bautista) e Dani Pedrosa, capace di dare indicazioni utili al team Hrc in attesa del rientro dell’infortunato Marquez. Sempre dietro e molto scuro in volto, invece, Jorge Lorenzo.

Non sarà ancora mondiale, ma essendo il Qatar alle porte le indicazioni emerse dalle paludi malesi sono già molto utili in ottica campionato. Diamo allora i voti ai vari piloti, vedendo chi appare più in forma e chi meno a pochi giorni dall’inizio della stagione.

VALENTINO ROSSI, 8 – Sarà l’assenza di Marquez, saranno i problemi di Lorenzo, sarà una M1 finalmente competitiva. Fatto sta che il dottore è stato tra i primi tutti e 3 i giorni dei test, mostrandosi non solo rapido sul giro secco (suo il miglior tempo in 1’59:999, stesso crono di Dani Pedrosa), ma anche costante e veloce sul passo. Forse è presto per poter fare proseliti, però vedere il nome di Rossi davanti a tutti fa sempre il suo effetto. DOTTORE RITROVATO.

ALVARO BAUTISTA, 7 – La Honda del team Go&Fun di Fausto Gresini torna nel circuito della tragedia di Marco Simoncelli, ma lo sviluppo della moto non lascia spazio ai ricordi. Così troviamo il pilota spagnolo sempre tra i primi, mettendosi in più di un’occasione alle spalle anche Pedrosa con la sua Hrc ufficiale candidandosi a ricoprire il ruolo di sorpresa che spesso l’anno scorso toccava a Cal Crutchlow. TORO SCATENATO.

FRATELLI ESPARGARO, 8 – Uno con più esperienza nella categoria (Pol), l’altro campione in carica della Moto 2 ma con una gran voglia di dimostrare le sue capacità (Aleix). La MotoGp quest’anno dovrà fare i conti con questi due fratelli terribili che, in sella alle loro moto Open Yamaha spesso si sono lasciati dietro le rivali della Honda, dimostrando di valere anche, in ottica futura, una grande chance con i team ufficiali. FRATELLI ALL’ASSALTO.

ANDREA DOVIZIOSO, 9 – Il voto più alto lo vogliamo riservare, per una volta, al pilota di Forlì ed alla sua Desmosedici, moto spesso bistrattata e giudicata inguidabile ma sempre veloce e costante in questa fase. È vero che gli altri ducatisti hanno trovato parecchie difficoltà piazzandosi sempre nelle retrovie, ma la strada indicata dal “Dovi” nello sviluppo della moto, in un circuito che per la verità si addice molto alle capacità di guida del pilota romagnolo, sembra essere quella buona. ALBA ROSSA.

DANI PEDROSA, 7 ½ – L’assenza dell’ingombrante figura del compagno – rivale, il campione del mondo Marc Marquez ancora in fase di recupero dalla frattura al perone, lo responsabilizza nello sviluppo della moto. E il piccolo spagnolo fa registrare il miglior crono nell’ultimo giorno di test alla pari con Rossi, unici a scendere sotto il muro dei due minuti. Chissà che non riuscirà a sfruttare il vantaggio di questo mese di test in più oer colamre il gap che, costantemente, lo scorso anno lo separava dal compagno di scuderia. FANTINO AL GALOPPO.

JORGE LORENZO, 4 – Il voto punisce non tanto i tempi ottenuti dallo spagnolo in questi giorni, comunque alti e lontano dai primi, ma il suo atteggiamento remissivo. Per un pilota come lui, che con grinta e rabbia è sempre riuscito a sopperire ai limiti della moto, il feeling con il mezzo è tutto. Problemi di gomme e di centralina sono alla base degli scarsi risultati e destano una certa preoccupazione con l’inizio della stagione ormai alle porte. Prendere poi sempre mezzo secondo dal compagno di team di certo non aiuta a crescere la propria autostima. TORERO SPENTO.