The Job Job, il format che permette di offrire e accettare lavoretti

Sul loro sito si definiscono una giovane start up 100% italiana, che ha sviluppato un format per dare a tutti la possibilità di offrire e cercare piccoli lavori, grazie al web, tramite dei semplici annunci colorati. Parliamo di The JobJob.

L’idea nasce a Mestre, ad opera di un team di informatici veneti che volevano creare un prodotto, un gruppo di giovani italiani pronti a dare una forma concreta al loro progetto, dietro il quale non esisteva ancora un’azienda vera e propria.

Oggi il mondo del web è pieno di questi spazi di nicchia in cui mettersi in gioco è possibile, anche senza grossi investimenti iniziali. Il Sig. Serantoni, a capo del team, racconta così la sua avventura web 3.0 “Ho sviluppato da tempo anche un altro progetto, stavolta musicale, con la start-up, ma stiamo cercando da due anni finanziamenti per lanciarlo nel giusto modo; nel frattempo continuiamo a lavorare per la nostra idea, ottenendo discreti risultati”.

Il mestrino Giorgio Serantoni lavora da alcuni anni sul web, ed è la mente dietro a The Job Job: un sito in cui è possibile trovare e offrire piccoli lavoretti a chilometro zero.“Jobjob” funziona in maniera semplice: se qualcuno ha bisogno di aiuto per un lavoro in casa, ad esempio un trasloco, o attività estemporanee, come stirate una montagna di vestiti, lavare una macchina, ridipingere una stanza, ecco che ha la possibilità di registrarsi al sito e lasciare il suo messaggio, geolocalizzandosi (cioè indicando la propria posizione geografica). Nell’annuncio verranno indicati orari e prezzo che si intende offrire per il piccolo aiuto.

In molti si sono fatti avanti: c’è chi ha offerto 20 euro per spostare della legna, chi ne offre 200 per un fotografo che faccia alcuni scatti, chi è in cerca di un giardiniere che per 30 euro si occupi di un giardino di medie dimensioni, chi cerca per 30 euro qualcuno per farsi aiutare per alcune ore in una materia scolastica. Lo stesso Serantoni ha lanciato la sua offerta, diventando uno dei primi fruitori del servizio: “Avevo bisogno di un aiuto per lavare la mia bicicletta e ho trovato una persona disposta a farlo”, spiega.

Girando tra i vari annunci, chi è alla ricerca di un lavoretto per risparmiare qualche soldo o è alla ricerca di un passatempo, verrà messo in contatto con l’autore dell’offerta e mediante messaggi privati si potranno prendere accordi su orari, costi e tempi del servizio.

L’idea è ancora giovane, ma ha già avuto buoni risultati con quattromila contatti in una settimana, a seguito di una piccola campagna promozionale. Serantoni specifica, però, che il team funge da semplice intermediario, non chiedendo in cambio alcun pagamento; l’obiettivo , infatti, è quello di guadagnare con la pubblicità presente.

Il format può diventare un utile concetto di cooperazione tra cittadini, che torna utile di questi tempi, un sostegno al concetto di Sharing Economy di cui si parla tanto.

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