Twitter: ritorna il “blocco utenti”

I social network racchiudono al loro interno, senza alcun dubbio, la straordinaria possibilità di annullare le distanze tra miliardi di persone sparse in tutto il pianeta, dando l’opportunità di comunicare, in modo semplice e veloce attraverso la rete. L’accesso come ben si sa è libero per chiunque voglia registrasi, basta inserire nome utente e pasword ed il “gioco” è fatto, proprio la facilità di accesso, che da un certo punto di vista è una delle caratteristiche vincenti di Facebook e Twitter, può nascondere al suo interno pericoli ed insidie, persone ambigue, malintenzionati o addirittura stalker possono con facilità ed in modo del tutto anonimo, nascondersi dietro un falso profilo ed utilizzare la rete per perpetuare minacce e compiere azioni criminali; a tal proposito sono da sempre attive importanti misure restrittive per tutelare la privacy degli utenti iscritti.

Così come Facebook, tramite la possibilità di “bannare” persone poco gradite che non potranno in alcun modo interagire con noi e nemmeno aggiungerci all’elenco amici, anche un’altro fra i social network più popolari ha da sempre adottato importanti misure restrittive per tutelare tutti gli iscritti alla propria community, stiamo ovviamente parlando di Twitter.

Pochi giorni fa però i dirigenti di Twitter avevano annunciato l’intenzione di “alleggerire” le restrizioni per quanto riguarda la possibilità di bloccare i follower indesiderati, questi ultimi avrebbero potuto perciò visionare comunque i tweet di chi li aveva bloccati. Grazie al così detto “blocco utenti” originario era garantita la possibilità per chiunque di impedire a persone poco gradite di seguirci, di aver accesso ai nostri tweet ed ovviamente di contattarci in alcun modo, scelta resasi ancor più necessaria dato il grande numero di persone“famose” che hanno un proprio profilo registrato e che molto spesso sono vittime di “fan” un po’ troppo accaniti.

Molte sono state le veementi proteste, raccolte tramite l’hastag “#RestoreTheBlock”, di migliaia di utenti che vedevano, in questa scelta, una grave minaccia alla loro privacy, così in meno di 24 ore Twitter ha compiuto un clamoroso retromarcia, tramite l’annuncio sul suo blog ufficiale, riabilitando il “blocco utenti” in modo totale. “Non avremmo mai voluto introdurre una modifica che diminuisse il senso di sicurezza degli utenti, tutte le modifiche sono state annullate e i blocchi introdotti dagli utenti sono ancora validi” queste le parole di Michael Sippey, vicepresidente di Twitter, cha hanno accompagnato la decisione.

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