Un nuovo modello potrebbe unificare energia oscura e materia oscura

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Per risolvere uno dei più grandi misteri della fisica moderna, ossia la discrepanza tra la gravità e l’espansione verso l’esterno dell’Universo, alcuni ricercatori dell’Università di Oxford hanno proposto di unificare materia oscura ed energia oscura in un unico fenomeno: un fluido che possiede “massa negativa”, in grado di respingere all’esterno la materia dell’universo.

Mentre l’attuale modello universale, chiamato LambdaCDM, descrive la materia oscura e l’energia oscura esclusivamente attraverso i loro effetti gravitazionali sulla materia, la nuova teoria potrebbe potenzialmente fare molto di più.

Jamie Farnes, autore di questa nuova teoria, ha affermato: “Questo fluido possiede una sua gravità negativa in grado di respingere tutto ciò che lo circonda, suggerendo che il cosmo sia simmetrico in entrambe le qualità positive e negative. Applicando un “tensore della creazione”, che consente alla massa negativa di esplodere in modo continuo, nonostante l’accumulo in corso di massa negativa, il fluido non si diluisce a causa dell’espansione del cosmo”.

Inoltre, il suo modello fornisce le prime accurate simulazioni al computer degli “aloni della materia oscura”, che dovrebbero avvolgere la maggior parte delle galassie nell’Universo e impedire loro la dissoluzione, la quale potrebbe verificarsi a seguito della velocità della loro rotazione. Fino ad ora, il fenomeno è stato semplicemente dedotto dai dati raccolti tramite i radiotelescopi.

Invece di tentare di modificare la Teoria della relatività generale di Einstein, il nuovo approccio “semplicemente” combina la massa negativa e la creazione della materia, entrambe compatibili con il lavoro del grande fisico. Farnes conclude dicendo che “il risultato sembra piuttosto bello: energia oscura e materia oscura unificate in una singola sostanza, con entrambi gli effetti semplicemente spiegabili come materia di massa positiva che naviga su un mare di masse negative”.

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