Una Domenica da dimenticare quella di ieri. Chi era in procinto di partire o tornare con un volo si è infatti trovato al centro di un caos senza fine. Se in Inghilterra ci sono stati gravi problemi per la British Airways, la compagnia aerea inglese che si è trovata improvvisamente vittima di un tilt dei computer che operavano sugli scali, anche Alitalia ha contribuito ad inasprire la giornata di chiunque si trovasse in procinto di partire.

A causa di uno sciopero indetto dai sindacati Confael Assovolo e Cub sono stati infatti cancellati circa il 50% dei voli previsti tra le 10:00 e le 18:00. Un problema che ha coinvolto circa 200 voli per i quali solo l’80% della popolazione è stato dirottato su altri voli. Tutti gli altri saranno costretti a rivedere i propri programmi, attivandosi per la richiesta di un rimborso.

Un problema che va a sommarsi ai tanti che caratterizzano la compagnia aerea e che giunge proprio durante l’attesa dei dettagli per l’avvio della nuova cassa integrazione.

Intanto, la compagnia aerea fa sapere che oltre ad aver provveduto a dirottare su altri voli più passeggeri possibili, sono state create delle alternative anche per i rientri delle delegazioni presenti al G7 di Taorimina. È stata quindi aumentata la capacità dei voli confermati grazie all’inserimento di aerei più capienti ai quali si è aggiunto un volo in più.

Una situazione che Alitalia ha cercato di gestire nel miglior modo possibile, senza tuttavia riuscire a coprire del tutto i disagi che per tanti passeggeri sono stati quasi improvvisi e, di conseguenza, difficili da risolvere. Tutto ciò è avvenuto nonostante lo sciopero fosse già previsto da tempo.

Fonte: Immagine presa da ansa.it