Una stampante di cibo 3D, l’ultima frontiera in cucina

Foodini è una stampante di cibo 3D capace di fare la pizza fatta in casa. Si tratta di un prototipo sviluppato da Natural Machines, una start up di Barcellona che cerca di combinare tecnologia e cibo. Sebbene da italiani potremmo avere qualche legittimo dubbio sulla perfezione di questa pizza, è un dato di fatto che Foodini non sia sola, anche altri infatti stanno cercando di mettere a punto stampanti di alimenti in 3D.

Natural Machines ha annunciato di aver superato le sfide più grandi per fare la pizza: modellare la pasta perfettamente rotonda e applicare uno strato uniforme di salsa di pomodoro. Il dispositivo stampa la pizza da una siringa alimentare, per aggiungere, riga dopo riga, prima pasta e poi salsa. Lo staff di Natual Machines ha poi aggiunto a mano formaggio e spezie, e via in forno.

Non è il primo esperimento: la società spagnola ha provato a stampare una discreta varietà di cibo, tra cui ravioli, hamburger, panini, biscotti e gnocchi. Obiettivo finale è portare la tecnologia della stampa alimentare in 3D dentro le nostre case e, sebbene possa sembrare strano, ci stanno provando in molti. L’americana Computational Synthesis Lab della Cornell University ha sviluppato FabApp, una stampante alimentare 3D che permetterà agli utenti di scaricare ricette e stampare piatti utilizzando siringhe di inchiostro per alimenti. Proprio come una normale stampante, con il semplice tocco di un pulsante, FabApp stamperà il numero di copie desiderato.

Mentre Foodini e FabApp sono progettati per un uso commerciale, un’altra tecnologia è in fase di sviluppo per alimentare gli astronauti durante le lunghe missioni spaziali. La NASA a maggio ha assegnato 125 mila dollari alla società Systems and Materials Research Consultancy con sede in Texas, per studiare come fare cibo spaziale idoneo e nutriente con una stampante 3D. Gli ingegneri ipotizzano che il sistema stamperà pasti utilizzando strati di polveri alimentari con una durata di conservazione di 30 anni.

[Fonte: mnn.com; Credits: Natural Machines]

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