Victor Nunes, gli oggetti quotidiani diventano schizzi d’arte

Il suo nome è Victor Nunes, portoghese trasferitosi a San Paolo, in Brasile, ha 65 anni e la creatività di un bambino: è lui l’autore delle ingenue quanto geniali illustrazioni dove i protagonisti sono un paio di tratti di penna e semplici, banali oggetti di uso quotidiano.

La realtà si presta spesso a interpretazioni che il nostro subconscio coglie e riconduce a situazioni a noi familiari. Così la pareidolia, ovvero l’illusione istintiva e automatica che ci fa credere di vedere forme e volti umani in immagini casuali, è il motivo per il quale vediamo oggetti e animali nelle nuvole o riconosciamo le emozioni di un volto umano in alcuni segni di punteggiatura opportunamente disposti, i classici smiles.

Victor Nunes sfrutta al massimo questo fenomeno, riuscendo a riutilizzare con grande creatività degli oggetti banali, come pezzi di lattuga, noci, forbici, e ricollocandoli in nuovi contesti, nuove storie in cui quell’oggetto perde la sua connotazione originale per diventare un nuovo ed unico dettaglio di uno dei suoi personaggi. L’artista portoghese ci spinge a guardare al di là del concreto, a ricreare nuove storie dove invece sembrerebbe regnare la banalità, a leggere il mondo con occhi creativi.

Nunes non è certo l’unico artista ad abbandonarsi a questo gioco creativo. Per citarne uno, anche Javier Perez, ecuadoriano, è noto per i suoi scatti su Instagram che immortalano i suoi schizzi con protagonisti gli oggetti reinventati in nuove realtà. Ma Victor Nunes è attualmente fra i più fecondi: basta andare sulla sua pagina Facebook per essere sorpresi dalla quantità di materiali svariati che possono dare vita a migliaia di volti e illustrazioni divertenti.
Se Archimede disse «Datemi una leva e vi solleverò il mondo», di Nunes si potrebbe dire «Dategli un oggetto, e vi ci farà vedere un mondo».

[credits photo: Victor Nunes]

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