Il Governo ancora deve ricevere la fiducia da entrambi i rami del Parlamento, che uno dei ministri riesce già ad accendere le polemiche: a bagnare con dichiarazioni poche felici la prima uscita da ministro è Corrado Clini, neo responsabile del dicastero dell’Ambiente. In un intervento a ‘Un giorno da pecora’ su RadioDue, Clini riapre la questione nucleare con dichiarazioni che provocano la reazione indignata di ambientalisti e degli esponenti del Centrosinistra.
Il ministro dell’Ambiente parla, infatti, dell’energia nucleare come qualcosa che deve essere considerata “assolutamente”: “Il ritorno al nucleare – dichiara – è un’opzione sulla quale bisognerà riflettere molto, anche se la tragedia avvenuta in Giappone ha scoraggiato. In linea di massima, la tecnologia nucleare rimane una delle più importanti a livello globale”.
Non si è fatta attendere la replica di Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori: “Se il buongiorno si vede dal mattino – dichiara -, oggi non è un buon giorno per l’Ambiente. Il ministro Clini alla sua prima dichiarazione pubblica ha sbagliato due volte: in primo luogo ritenendo che in Italia si debba considerare l’opzione nucleare, in secondo luogo perché questa tecnologia pericolosa è stata bocciata dal popolo italiano esercitando uno strumento di democrazia diretta. Mi auguro – conclude Di Pietro – che questo governo rispetti la volontà dei cittadini”. Non meno piccata la reazione di Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, che si augura “che il neo ministro non sprechi un solo attimo del suo tempo su un binario morto come il nucleare: una scelta sbagliata, insicura e antieconomica per l’Italia”.
Reazioni negative anche da parte degli ambientalisti con Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia: “Il ministro si presenta male: a parte ogni considerazione sul declino del nucleare in tutto il mondo, Clini dovrebbe ricordarsi che su questo tema è appena stato tenuto un referendum che ha bocciato l’ipotesi nucleare a larghissima maggioranza”. Di tutto altro tenore il commento del Pdl che con il deputato Agostino Ghiglia esprime “sincero apprezzamento per la strada indicata dal neo ministro dell’Ambiente” su un tema importate come il nucleare, una strada che fa pensare che “il ministro Clini si sita muovendo in continuità con le scelte di politica ambientale perseguite dal precedente governo”.