1 Maggio, festa del Lavoro: cosa festeggiamo ed il significato attuale di tale ricorrenza

Il 1 Maggio è la Festa del Lavoro e dei lavoratori e viene festeggiato in tantissime nazioni del Mondo per ricordare le battaglie sindacali ed i tanti traguardi raggiunti dai lavoratori in tema di diritti sociali ed economici.

Lo so cosa state pensando, questi diritti in un lasso di tempo molto minore di quello che c’è voluto per instaurarli, si stanno oggi dissolvendo sotto la spinta estrema di lobbies economiche italiane, europee e Mondiali.

Ma torniamo per un attimo alle orgini della festa: diverse battaglie negli Stati Uniti portarono alla promulgazione di una legge sulle 8 ore lavorative al giorno che fu approvata nel 1867, e ripresa dalla Prima Internazionale Socialista per svilupparne di simili anche in Europa, proponendone la celebrazione nella data del 1 Maggio in concomitanza con la ricorrenza di San Giuseppe Lavoratore.

Tale data divenne un must, dopo che nei primi giorni di Maggio del 1886, sempre in Usa, a Chicago,  i lavoratori della fabbrica di macchine agricole McCormick furono protagonisti di scioperi e violenti scontri con la polizia (rivolta di Haymarke). La brutalità dell’intervento delle forze dell’ordine che uccisero due operai, ferendone tanti altri, provocò altre proteste ed altri morti tra poliziotti e lavoratori. La vicenda terminò con la condanna a morte di diversi operai con l’accusa di essere anarchici. Alla notizia di tale condanna,  in Italia, a Livorno, partì la di rivolta dei lavoratori contro le navi ed il console americano.

Da allora e fino al ventennio fascista, in Italia il 1 Maggio rimase Festa Nazionale. Con l’arrivo di Mussolini al potere, tale festa venne spostata al 21 Aprile, giorno del Natale di Roma.

Con la fine delle guerra nel 1945 si è tornato a ricordare la Festa del Lavoro il 1 Maggio, e dal 1990 tale ricorrenza viene celebrata con l’organizzazione del celebre concerto di Piazza San Giovanni, organizzato dalle 3 principali sigle sindacali italiani: CIGL, CISL e UIL, con la collaborazione del Comune di Roma, che richiama nella capitale ogni anno migliaia e migliaia di giovani.

Negli ultimi anni e soprattutto in questo, di motivi per festeggiare ce ne sono davvero pochi: l’oggetto della festa, il lavoro, in Italia è latitante, la crisi economica sta strangolando le aziende, e come soluzione viene prospettato uno smantellamento progressivo dei diritti dei lavoratori, frutto di decenni appunto di lotte e morti, con il ruolo del sindacato sempre più incomprensibile ed in difficoltà, se non in alcuni casi addirittura complice di questa deriva preoccupante della qualità di vita dei lavoratori italiani.

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