Colin Edwards, in attesa di Sepang, racconta le CRT

Il 31 gennaio a Sepang sarà per molti piloti un giorno importantissimo poichè darà informazioni preziosissime, sia ai piloti di team ufficiali, ma ancor di più ai piloti delle nuovissime ed esordienti CRT, che per ora restano una grande incognita.

L’inserimento delle Claiming Rule Team è stato fortemente voluto per rendere più spettacolare la MotoGP, che spesso vedeva svolgersi gare con poca “bagarre”, soprattutto nelle posizioni di testa, con il più delle volte un pilota che raggiunta la prima posizione, allungava mantenendo il primato fino sotto alla bandiera a scacchi.

Per poter rendere così la classe regina ancora più entusiasmante si è deciso di provare con le CRT, e si vocifera anche di una limitazione di potenza per le moto dei team ufficiali, notizia però non del tutto certa.

A parlare delle CRT è stato in questi giorni Colin Edwards, sicuramente uno dei più curiosi e vogliosi di provare questi nuovi prototipi, che per il Motomondiale di questo 2012 correrà, per il Team NGM Mobile Forward Racing, in sella ad una moto con motore BMW e telaio Suter.

Ecco alcuni estratti delle parole del texano riguardo le nuove CRT:

“L’aspetto principale da migliorare è l’elettronica. La moto ha un grande potenziale, ma purtroppo siamo limitati, possiamo sfruttarne solo il 65% perché l’elettronica non è minimamente paragonabile a ciò a cui sono abituato.
Riguardo ad aspetti come il rilascio dell’acceleratore e il controllo della trazione, siamo ancora in alto mare. Non ho mai lavorato con il sistema Bosch o Magneti Marelli prima d’ora, ma c’erano un paio dei loro ragazzi al test di Jerez che prendevano appunti, e da quello che so hanno soddisfatto tutte le mie richieste per i prossimi test malesi”.

“Se penso sia ingiusto limitare le ufficiali? Non so dare una risposta. Abbiamo bisogno di gare più combattute ed emozionanti in MotoGP, e come rendere questo realtà rimane il problema principale”.

 

Via| Motogp.com