Inter, per la panchina si pensa a Prandelli

In un campionato in cui il terzo posto è obiettivo di tutti e proprietà di nessuno, l’Inter può ancora sperare nel miracolo: le pretendenti rallentano sempre di più e la meta resta a sei punti di distacco.

Proprio per questo motivo, il risicato 0-0 di ieri in casa della Fiorentina sa tanto di ennesima occasione gettata al vento. E, dopo qualche settimana di tregua, la spada di Damocle ricomincia a penzolare sulla testa di Andrea Stramaccioni.

Che è imbattuto nelle prime 4 uscite (non facile in un’annata del genere), sta provando a trasmettere le sue idee ad un gruppo spento ma sta sprecando anche qualche occasione importante per avvicinarsi all’Europa che conta, seppure difficilmente gli si può imputare qualche colpa nelle scelte.
E sarà per il suo posto dichiarato da precario o magari per l’aria di Firenze, che dopo il pareggio bruttino con i toscani è tornato con forza il nome di Cesare Prandelli come suo probabile successore nella prossima stagione.
L’attuale c.t. della Nazionale italiana è uno dei papabili nella lista del presidente Moratti insieme a Bielsa, mentre sono in discesa le quotazioni di Blanc e Mazzarri. Il profilo sembra quello giusto: carismatico, amante del bel gioco, con la giusta esperienza, conosce il nostro calcio ed è in grado di gestire personalità importanti all’interno di un gruppo (vedi Balotelli). Insomma l’interesse c’è ed è reale, così come potrebbe essere concreta la volontà dell’allenatore nato ad Orzinuovi di tornare a condurre un club.

Ma gli ostacoli ci sono e non di poco conto: Prandelli ha un contratto con la Figc fino al 2014 e dovrà guidare l’Italia al prossimo Europeo. Questo significa che non potrebbe essere disponibile prima di luglio, condizione che renderebbe affannosa la preparazione sia sul campo che sul mercato.

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