Horner: dubbi sull’utilità dei test a stagione in corso

I test invernali sono stati vietati alla fine del 2008 come parte dell’accordo di restrizione delle risorse, nel tentativo di ridurre i costi della Formula Uno. L’obiettivo che si propone la FIA va contro lo spirito di questo sport dove le scuderie dovrebbero poter investire tutte le proprie risorse per realizzare una monoposto competitiva.

Tuttavia, sono 12 le scuderie che militano in questo Campionato e non tutte navigano nell’oro. Comunque, la FIA ha deciso di reintrodurre una sessione di test durante la stagione di test, che è stata finalmente inserito nel calendario di quest’anno e che si è svolta al Mugello.

Finita questa prova durata tre giorni, Chris Horner, team principal della Red Bull, ha chiesto se ne valeva la pena. Infatti, il boss del team Red Bull ha detto ad Autosport: “Ogni volta che si possono effettuare test è qualcosa di utile, ma se è la cosa giusta per la F1 testare durante la stagione è forse un argomento più complesso”.

Per quanto il ragionamento di Horner possa sembrare contraddittorio ha una logica ben precisa. Infatti, secondo il team principal correre al Mugello comporta dei costi elevati: al Mugello “avremo percorso tre volte il chilometraggio di un weekend di un Gran Premio. Per molti versi sarebbe stato meglio avere un altro fine settimana di un Gran Premio che effettuare il test“.

Inoltre, oltre al costo economico Chris Horner mette in luce che effettuare questa sessione di test comporti uno stress non indifferente per i piloti che sono già costretti ad affrontare una stagione massacrante (20 le gare previste nel 2012).

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