Torino e Pescara: tanti gioielli in vetrina

Dopo la festa, adesso tocca al mercato. Torino e Pescara hanno festeggiato ieri il loro ritorno trionfale in Serie A ma, per forza di cose, gli organici delle due squadre potrebbero cambiare molto nella prossima stagione.

Perché quando si vive una stagione straordinaria i riflettori si accendono e le grandi squadre non stanno di certo a guardare. Se poi si considera il fatto che i gioielli delle neopromosse sono parecchi, è lecito aspettarsi qualche mossa delle big.

A Torino l’osservato principale è Angelo Ogbonna, difensore di caratura superiore e non a caso inserito da Cesare Prandelli tra i pre-convocati dell’Italia per l’imminente Europeo. La promozione gli permetterebbe di mettersi in mostra sul palcoscenico che merita, ma è chiaro che un’offerta importante può contribuire ad un ulteriore salto di qualità. Nel post-gara contro il Modena, lo stesso giocatore ha fatto intendere che valuterà le proposte e, soprattutto, che non se la sente di giurare amore eterno ai granata; su di lui è forte l’interesse del Milan che, dopo l’addio di Nesta, dovrà per forza rinforzare il reparto arretrato.

La situazione più complessa è quella del Pescara, una squadra che sotto la guida di Zeman ha ottenuto una promozione insperata e si è trasformata in una vera e propria fucina di talenti. E molti di questi sono stati adocchiati dalle squadre di vertice: su tutti Marco Verratti, che negli ultimi tempi sembrava ormai destinato a fare il vice-Pirlo alla Juventus, sebbene l’affare abbia subito un rallentamento notevole a causa di una valutazione crescente del giocatore (complice la convocazione in nazionale) e l’inserimento prepotente dell’Inter. I nerazzurri offrirebbero al giovane centrocampista la possibilità di restare un altro anno a Pescara, soluzione che il giocatore gradisce molto per poter ulteriormente maturare e tastare la massima serie da titolare.

In realtà, molti dei protagonisti biancoazzurri gradirebbero rimanere alla corte di Zeman nella prossima stagione: su tutti Ciro Immobile, capocannoniere della B con 28 gol ed in comproprietà tra Juventus e Genoa. Molto dipenderà dalle strategie di mercato del club rossoblu, ma le possibilità di una permanenza sono buone. C’è più incertezza su Lorenzo Insigne, il cui cartellino è di proprietà del Napoli. Al termine della finale di Coppa Italia, il presidente De Laurentiis ha espresso il gradimento nei confronti del giocatore, dichiarando che i giovani devono giocare e lasciando intendere un ritorno alla base del fantasista, soprattutto ora che Lavezzi andrà via. Mazzarri però ha sempre mostrato una certa diffidenza nei confronti dei giovani (anche Edu Vargas è stato utilizzato pochissimo): qualora l’allenatore partenopeo dovesse restare all’ombra del Vesuvio, è probabile che Insigne resti un altro anno a Pescara o, come propone il suo agente, venga girato in prestito ad altre società come Atalanta e Chievo che da sempre dimostrano di voler lavorare con i giovani.

Una cosa è sicura: il prossimo campionato avrà tanti nuovi protagonisti, che contribuiranno a costruire il nuovo ciclo del calcio italiano.

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