Honda Cbr 500R, l’inizio del divertimento

Napoli, è un caldo pomeriggio di sabato, quando squilla il mio telefono e leggo il nome di Gigi Tamburrino, dealer Honda per la Campania.
Mi dice, ho una cbr500r in test ti va di provarla? Tre secondi, giusto il tempo di capire dove ho messo il giubbino con protezionee stivali, che mi catapulto presso l’omonima concessionaria Tamburrino Moto sita in Parete(Na).

Il nuovo progetto della “casa alata” prevede un motore bicilindrico parallelo da 48 cavalli di 471cc a doppio albero a camme in testa e delle tre sorelle (Cb500F – Cb500X) quella più attesa è senza dubbio proprio lei, la grintosa CBR500R.
Una piccola ‘media’ sportiva con l’aria da maxi che non fa nulla per nascondere la chiara ispirazione alla più prestante CBR1000RR Fireblade.
La guardo e resto come sempre stupito da come la Honda è attenta ai dettagli ed alle finiture anche su una moto “entry level”.
Tutto è perfetto: le chiusure della carena, le finiture, il motore in bella vista e la sistemazione della strumentazione completamente digitale ed illuminata con una morbida tonalità di bianco che comprende anche tachimetro numerico, contagiri a barre, contakm con due parziali, orologio, indicatore livello carburante a barre e trip computer del consumo istantaneo e medio. Non manca sistema l’antifurto HISS (Honda Intelligent Security System) con chiave di contatto codificata.

Ai miei tempi, era sempre una Honda a non farmi dormire di notte. Allora portava un nome che riecheggia un mito delle due ruote “Nsr”, aveva un motore monocilindrico due tempi ed era come questa cbr 500r maledettamente seducente.
Certo mancava l’abs con dischi ‘a margherita’ che si appoggiano all’ABS a due canali di serie, non aveva l’analisi dei flussi del liquido all’interno dell’impianto tramite CAE (Computer Aided Engineering) che permette di ottimizzarne l’efficienza e di utilizzare una pompa dell’acqua più leggera e di dimensioni ridotte che assorbe meno potenza, ma di certo l’odore dell’olio del due tempi e il sound del singolo scarico non aveva paragoni.

E’ tempo di guidarla, infilo il casco, chiudo il giubbino provo la posizione di guida, prima dentro e qui la prima sorpresa. Nessun click o clack tipico delle moto, niente, il cambio sembra essere di burro. Parto con un filo di gas e capisco che “mamma Honda” ha fatto di nuovo centro. Il motore spinge bene dai bassi, sembra essere disposto a salire di giri tranquillamente senza esitazione, la posizione di guida, anche se questa è versione “racing” con semimanubri, non risulta per niente stancante e, grazie anche al peso relativamente contenuto, si sposta facilmente risultando agevole nei sorpassi e nei cambi di direzione anche nel traffico.

Voglio capire come se la cava su percorsi più liberi alla circolazione, mi dirigo in autostrada: seconda fino al limitatore, che mura poco prima dei 9000 giri, terza poi quarta, il limite dei 130 si raggiunge facilmente, inserisco la freccia è tempo di uscire dall’autostrda e provare sia un ingresso in curva più “allegro” che la frenata che risulta veramente di primo ordine merito dell’ abs che lavora egregiamente e risulta per niente invasivo.
Riconsegno la moto; tolgo casco, guanti e mi accorgo di avere un bel sorriso ripensando a come, certe volte, bastano 48 cavalli (questo motore è nato con questa idea di potenza, non deriva da nessun’altro), per una perfetta quadratura del cerchio atta ad offrire un mezzo adatto tanto al neofita (magari in regime di A2) quanto al pilota più esperto.

Il mio giro è stato relativamente breve, mi dicono che sia molto poca assetata la piccola Honda. Nei pochi chilometri percorsi a velocità cittadine e autostradali, l’indicatore della benzina non si è mai spostato, un altro elemento da non trascurare di questi periodi.

Voglio ringraziare la concessionaria Tamburrino Moto, dealer Honda, nella persona di Gigi Tamburrino e ricodare a tutti i ragazzi dai bollenti spiriti, di non usare la strada come pista, c’è la possibilità, con questa moto, di partecipare alla European Junior Cup.

Avete una gran moto e se avete anche degli attributi, sapete dove e come dimostrarlo!

Un lampeggio a tutti voi.