La donna con gli attributi esiste ed è fatta così

In ogni donna si nasconde – o si manifesta – un briciolo di mascolinità. E nei casi in cui questo lato maschile, di solito latente, si rende visibile, la donna si trasforma in un vero e proprio leader carismatico. Ecco così apparire sulla scena una donna “con gli attributi”, in famiglia, al lavoro e nelle amicizie.

Per quanto riguarda l’ambito affettivo, come sostiene la psicologa e psicoterapeuta familiare Valentina Danielis, la donna “maschiaccio” è rappresentata generalmente da colei che non abbraccia o bacia mai i propri figli, ma che dimostra il suo affetto attraverso il dare e il far rispettare le regole. Nel rapporto di coppia spesso questo tipo di donna sceglie partner dolci, accondiscendenti e ben curati, per compensare aspetti diversi delle rispettive personalità e trovare quindi un equilibrio.

Vi è però la possibilità che insorgano dei problemi, in particolare quando le posizioni diventano rigide rispetto ai cambiamenti del ciclo di vita della coppia. Quando arrivano delle novità importanti nella relazione, come la nascita di un figlio o un lutto, la donna leader potrebbe non riuscire a essere flessibile e quindi non mostrare quei caratteri di femminilità che invece la situazione richiederebbe.
Per risolvere il problema un consiglio che la psicologa offre è quello di ritagliarsi a fine giornata dei momenti per ripercorrere tutte le immagini e gli episodi più significativi. In questo modo sarà possibile osservare come sono state espresse le qualità maschili e femminili, vedere cosa si desidera cambiare, gestire in maniera differente o potenziare delle proprie caratteristiche, per poter aprire un dialogo con il partner al fine di conoscere, e condividere, le proprie qualità.

donna maschiaccio 2

In campo lavorativo una donna con spiccate caratteristiche maschili è competitiva e ha il desiderio di occupare posizioni di successo, afferma la Danielis. Spesso però una donna che si comporta in tale maniera è chiusa a livello personale, tende a tenere ogni emozione per sé, col rischio di ritrovarsi sola con il proprio dolore perché incapace di condividerlo con gli altri. Sempre in ambito lavorativo, si instaura poi un altro elemento di disturbo: la competizione con il sesso forte. Un uomo che perde, lavorativamente parlando, contro una donna è sintomo che lei sta stravolgendo gli equilibri e assumendo sempre di più la leadership (fatto imperdonabile e assolutamente da evitare per un uomo).

Nelle amicizie poi la donna “con gli attributi” tenderà a assumere il ruolo di capo branco, organizzando, proponendo e gestendo ogni tipo di attività del gruppo. Questo sentirsi la leader riconosciuta e ricercata dal gruppo, senza la quale nulla si crea e nulla si distrugge, le provoca piacere. Il rischio però è quello di poter, con questo atteggiamento eccessivamente maschile, spaventare o allontanare un ipotetico compagno.

Tutte queste caratteristiche possono essere frutto e dell’emancipazione femminile e della propria storia privata. Quello delle donne “maschiaccio” è un fenomeno che si sta diffondendo sempre di più; se per fortuna (nostra) o per sfortuna (degli uomini) non si può dire. Di certo si può affermare che è molto meglio avere al mondo una donna in più con gli attributi che non cento mantenute.

[Fonte: tgcom24]