Caserta:giro di squillo, tre persone finiscono in manette, tra di loro anche il nonno di Fortuna

Le indagini sono partite a gennaio di quest’anno in seguito a un controllo di routine da parte dei militari all’interno di un appartamento nel comune di Casagiove. In seguito all’attività investigativa sono stati acquisiti elementi su una rette di prostituzione ben organizzata e strutturata dove ognuno aveva il suo ruolo ben definito.

Sono stati messi in esecuzione provvedimenti di tutela cautelare disposta dal G.I.P presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Zuppa Antonietta, Romano Luigi e Guardato Vicenzo individuati come capi dell’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione nella provincia di Caserta. Ma la cosa che ha fatto più imbestialire le forze dell’ordine è che Guardato Vicenzo non è altro che il nonno della piccola Fortuna Loffredo, la bimba violentata e gettata  da un palazzo del Parco Verde  di Caivano il 24 giugno 2014, la bimba aveva solo sei anni e in seguito alle dichiarazioni da parte del ginecologo della procura”la bimba aveva segni di abusi vecchi da almeno un anno e a causa di essi soffriva di incontinenza fecale”.

Il ruolo di Vicenzo Guardato è ancora da chiarire, anche se dalle indagini risulta che si occupasse con la gestione degli appartamenti, le spese necessarie per lo svolgimento dell’attività e lo spostamento delle ragazze.

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