Alice Munro Nobel per la Letteratura 2013

Una «maestra delle storie brevi contemporanee» ha dichiarato l’Accademia Reale svedese conferendo il premio Nobel per la letteratura ad Alice Munro, scrittrice canadese di 82 anni. Sale a 13 il numero delle donne che hanno vinto il Nobel per la Letteratura, insieme alla Munro sono state premiate, ad esempio, anche Grazia Deledda nel 1928 o più recentemente, nel 2004, la scrittrice austriaca Elfriede Jelinek.

Alice Munro che ha saputo soltanto ieri di essere una delle papabili vincitrici ha dichiarato alla Cbc «Sono stordita … Ora spero ci sia più attenzione per gli scrittori canadesi». La Munro stava dormendo quando ha ricevuto la lieta notizia ed è stata la segreteria telefonica a registrare la comunicazione dell’Accademia di Stoccolma (in Canada, infatti, erano le 4 del mattino).

Il Nobel arriva in un momento molto particolare della vita della scrittrice che proprio la scorsa estate ha dichiarato di non voler più scrivere. Alice Munro (il cognome da nubile è Laidlaw) è nata a Wingham (Ontario) il 10 luglio 1931. La Munro ha cominciato a scrivere sin da quando era adolescente, infatti, ha pubblicato il suo primo racconto, The Dimensions of a Shadow, nel 1950 durante gli anni universitari.

Nel 1951, per sposarsi con James Munro, lasciò l’università e da quel momento la sua vita diventò molto intensa. Ebbe tre figlie (una morì quindici giorni dopo la nascita) e si trasferì dapprima a Vancouver e nel 1963 a Victoria, dove aprì con la famiglia un negozio di libri chiamato “Munro’s Books”.

Tra le sue opere più famose troviamo diverse raccolte di racconti, come La Danza delle Ombre Felici (Dance of the Happy Shades) del 1968, tradotto in italiano soltanto nel 1994; Chi ti Credi di Essere (Who Do You Think You Are?) del 1995; Le Lune di Giove pubblicato da Einaudi nel 2008. Le tematiche affrontate da Alice Munro sono perlopiù legate alla vita delle giovani ragazze durante l’adolescenza e al loro rapporto con i genitori, ma la Munro presta anche particolare attenzione alle circostanze esistenziali delle donne in generale e a problematiche come la solitudine, il divorzio e l’anzianità. I suoi personaggi sono caratterizzati dall’ introspezione psicologica e le storie sono narrate con una grande delicatezza, tant’è che Alice Munro è stata definita la «Cechov canadese».

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