Come ogni anno, con l’arrivo della primavera, del bel tempo e del risvegliarsi della natura, anche il meno gradito fenomeno delle allergie ha il suo risveglio, tormentando milioni di italiani vittime di pollini e di allergie sempre più varie e diffuse. Un fenomeno che anno dopo anno risulta essere in costante crescita e non più strettamente collegato solo alla bella stagione.

Al momento si contano circa 400 milioni di persone in lotta con la rinite allergica ed almeno altri 300 milioni vittime dell’asma. Un periodo storico che i medici hanno definito tsunami allergico e che ormai dagli anni 80 risulta essere sempre in costante crescita, allargandosi anche a forme diverse di allergeni. Oltre alle sopracitate forme allergiche, infatti, ce ne sono anche altre che dal 2010 sembrano aver avuto un vero boom, ovvero le allergie alimentari che dal 2-3% sono passate ad un 8-10% in soli 7 anni.

Se in Italia almeno il 30% dei ragazzi sono colpiti da rinite allergica, in tutta Europa, bel paese compreso, le persone affette da allergie alimentari arrivano a circa 26 milioni interessando anche i più piccoli. Almeno un bambino su venti risulta infatti essere un soggetto allergico.

Per cercare di capire le eventuali cause di questo problema in forte crescita e le possibili soluzioni, oggi al congresso annuale della WAO (l’organizzazione mondiale delle allergie) si parlerà, tra le altre cose, di possibili forme di prevenzione. Una strategia attualmente in fase di considerazione è ad esempio quella, sempre riguardo i bambini, di modulare l’inserimento di determinati cibi nella loro alimentazione. Un metodo che si pensa potrebbe in qualche modo interferire con l’insorgere di alcune allergie, arrivando col tempo a limitarne la costante crescita, mettendo almeno un punto al problema.