Anniversario strage di Ustica, il monito di Napolitano: “Accertare le responsabilità”

“Accertare le responsabilità nazionali ed estere”: è il messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del trentatreesimo anniversario della strage di Ustica. Il Capo dello Stato si rivolge a Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione delle vittime del disastro, parlando di “inquietanti ombre” che hanno ostacolato le indagini, ma dicendosi sicuro dell'”impegno delle istituzioni e di tutti i cittadini perché si onorino i principi di verità e giustizia”.

Sulla tragedia del Dc9 dell’Itavia che il 27 giugno 1980 precipitò nelle acque davanti all’isola di Ustica con 81 persone a bordo restano ancora molti misteri: lo scorso gennaio una sentenza della Cassazione stabilì che il velivolo si inabissò in seguito a uno scontro tra jet militari.

La decisione della corte Suprema confermò quindi la sentenza civile emessa nel 2011 dal tribunale di Palermo che condannò lo Stato al pagamento di oltre 100 milioni di euro di risarcimento ai familiari delle vittime per non aver garantito un volo sicuro. Prima di queste due sentenze, l’unico processo arrivato alla sentenza definitiva era quello che ha visto assolvere due generali dell’Aeronautica, a giudizio con l’accusa di aver depistato le indagini.

Dal punto di vista penale invece ancora nessuna verità è stata accertata: tre le ipotesi battute nel corso dei 33 anni di indagini. La prima riguarda un possibile cedimento strutturale; la seconda invece fa risalire l’inabissamento del Dc9 a una bomba esplosa in cielo, mentre per l’ultima posizione, la tragedia di Ustica sarebbe da far risalire a un missile partito da un aereo militare dei Paesi Nato in volo la notte del 27 giugno 1980 o da navi da guerra.

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