Bento in Giappone, una tradizione antichissima

Paese che vai, tradizione che trovi. Eppure le bento box stanno trovando larga diffusione anche in Italia. Semplice trend o una vera e propria assimilazione nipponica? Prima di provare a rispondere, raccappezzandoci in domande non dalla risposta semplice, forse sarebbe meglio raccontarci meglio cos’è un bento. Una premessa: in Giappone si tratta di una tradizione antichissima. A scuola, a lavoro, in gita, in treno, per i Giapponesi tutte le occasioni sono buone per un pasto con bento, creativo nella preparazione e buono da mangiare.

Le prime notizie sul bento risalgono al quinto secolo d.C. Tuttavia da questi tempi antichissimi, il box per contenere i cibi è cambiato molto fino a diventare uno dei simboli dello stile di vita giapponese.

Il bento (nome completo: “bento bako”) è un contenitore monoporzione per cibo, con coperchio, che può essere costruito in forme e materiali molto diversi: plastica, legno, bambu, metallo.
All’interno del bento sono conservati i vari cibi separati da scomparti oppure da divisori di carta, stagnola o foglie di bambu. Alcuni bento hanno anche uno scompartimento thermos per mantenere caldo il riso o la zuppa di miso. Il bento contiene riso e “okazu”, pietanze di vari tipi come pesce, carne, tofu, verdure cotte o marinate, tempura, onigiri (palline di riso condito) che cambiano a seconda della stagione e delle regioni – e a seconda dei gusti.

Esistono molte varietà di bento giapponesi, a seconda delle occasioni, di chi lo preparara o a chi è destinato: ci sono i “kyaraben”, bento che i bambini portano a scuola o in gita, con contenitori colorati e cibi che le mamme trasformano in personaggi dei cartoni animati. Ci sono i bento che le famiglie mangiano insieme sotto i ciliegi in fiore e nelle scampagnate. Ci sono anche gli “ekiben”, i bento venduti nelle stazioni ferroviarie: ce ne sono di tutti i tipi, con cibi e ingredienti diversi nelle varie regioni. E una particolarità che la dice lunga sulla cultura giapponese: “aisai bento”, il bento “amore di moglie” preparato dalle mogli per i mariti.

Nonostante il diffondersi anche in Giappone dei cibi occidentali-fast food e cibi pronti- il bento continua ad essere molto amato da bambini e adulti non solo per il buon cibo che contiene ma anche per la comunicazione che si crea attraverso di esso: chi prepara il bento pensa a chi mangia, chi lo mangia pensa a chi lo ha preparato.

Nella cucina tradizionale giapponese il box con cibi “bento” è quindi molto popolare tra i diversi ceti sociali. Ce ne sono diversi tipi, dal bento fatto in casa a quello preparato al ristorante di lusso, tutti colorati e pieni di fantasia.

In Italia, per chi vuole cimentarsi, esistono diversi negozi specializzati che vendono le bento box: non resta altro da fare che imparare a cucinare i cibi della tradizione giapponese!

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