Beppe Grillo e la stampa italiana: continua la guerra

La guerra aperta tra Beppe Grillo ed i mass media italiani sembra non avere fine. L’invito ieri nella trasmissione di Barbara D’Urso di uno strano attivista che si è arrogato il diritto di parlare per il Movimento 5 Stelle, salvo poi essere sconfessato dallo stesso, in quanto semplice iscritto on-line ad un meetup dei grillini, ha gettato benzina sul fuoco della vicenda, con lo stesso Grillo che dal suo Blog ha accusato di mistificazione dolosa la trasmissione di Canale 5.

Sempre dal suo blog oggi Beppe Grillo ha invitato alla massima attenzione gli esponenti del Movimento, di fronte alla stampa italiana composta, secondo il leader genovese, da lupi e non da esseri umani: “Dipendenti a tempo pieno di pdl e pdmenoelle”.

Il loro obiettivo è, con voce suadente, sbranare pubblicamente ogni simpatizzante o eletto del M5S e dimostrare al pubblico a casa che l’intervistato è, nell’ordine, ignorante, impreparato, fuori dalla realtà, sbracato, ingenuo, incapace di intendere e di volere, inaffidabile, incompetente. Oppure va dimostrato il teorema che l’intervistato è vicino al pdmenoelle, governativo, ribelle alla linea sconclusionata di Grillo, assennato, bersaniano“. Per questo deputati a parlare alla stampa saranno solo Roberta Lombardi e Vito Crimi, i due capigruppo di Camera e Senato del M5S.

Mentre l’ordine dei giornalisti lo invita a vergognarsi per le sue dichiarazioni, Beppe Grillo continua invece a parlare con la stampa estera, ed in un’intervista rilasciata al settimanale Time ha parlato dell’obiettivo di raggiungere il 100% dei parlamentari per poi, a cambiamento della Società avvenuto, sciogliere il Movimento 5 Stelle. E se non riusciranno a raggiungere tale obiettivo, c’è il pericolo di violenza sulle strade, che per ora è stata bloccata grazie alle energie dello stesso Movimento, che è riuscito ad incanalare al suo interno in maniera pacifica tutto il malcontento presente nella società italiana.

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