Blogmeter, dai social alla Tv attraverso un click [INTERVISTA]

Social network e Tv: un binomio che diventa sempre più forte se dietro ad un tweet o a un like indirizzato ad un programma Tv si nasconde il sentiment social.
È questa la nuova frontiera di cui si occupa Blogmeter, per catturare il gradimento del pubblico, tra commenti e post. Tutto rigorosamente on line.
Per capire cosa c’è dietro il fenomento del momento abbiamo intervistato Vincenzo Cosenza, social media strategist e responsabile della sede romana di Blogmeter, società che analizza conversazioni e interazioni in rete.

Di cosa si occupa esattamente Blogmeter?
Blogmeter analizza i cambiamenti che avvengono nell’uso del web da parte delle aziende e delle persone, aiutando le prime a comprendere le proprie performance e la qualità della propria reputazione.

Ci dai un’istantanea del rapporto tra televisione e social network?
Siamo all’alba di questa nuovo rapporto. Per la mia esperienza alcune realtà italiane sono un po’ più avanti e iniziano a monitorare tutto quanto si dice online mentre altre probabilmente ancora non hanno compreso l’impatto di conversazioni apparentemente piccole rispetto ai numeri dell’Auditel, cui sono abituati. Inoltre alcune pensano che solo Twitter abbia importanza, non cogliendo invece che anche Facebook è una miniera di conversazioni e interazioni.

Come vengono utilizzati i social media nel nostro panorama televisivo?
Alcune reti e trasmissioni televisive hanno capito che il rapporto col telespettatore (brutta parola visto che oggi non è più semplice spettatore passivo) va curato oltre il momento della messa in onda. In questo i social media forniscono il luogo ideale per entrare in sintonia e mantenere viva l’attenzione anche dopo la fine della stagione televisiva.

Possiamo affermare che l’auditel è superato come strumento per captare i gusti del pubblico?
L’auditel sicuramente non mostra le interazioni che avvengono sui social media, nè il gradimento espresso dalle persone spontaneamente. Ecco perchè abbiamo creato SocialTVmeter, una piattaforma che permette proprio di colmare questo gap.

La top social TV di settembre ha decretato vincente Uomini e donne su Facebook, mentre Sky sport è stato il più twittato: due prodotti totalmente diversi che rispecchiano due utenti differenti?
L’analisi di un mese può essere distorsiva, ma sicuramente i due social media sono vissuti molto diversamente. Innanzitutto hanno un bacino di utenza differente: Facebook conta 24 milioni di utenti attivi mensili, mentre Twitter qualcosa come 4 milioni di visitatori mensili. Poi abilitano dinamiche diverse: su Facebook molte interazioni avvengono sulla pagina del programma tv dove si trova tutta la community dei fan, ciò favorisce il coinvolgimento. Su Twitter solo seguendo l’hashtag si può avere il senso di ciò che gli altri stanno vivendo.

Sky ha investito molto nell’interazione social, pensiamo a X-Factor negli ultimi anni: credi che questo sistema contribuisca a rendere la televisione più vicina ai telespettatori?
Certamente si, è un modo per rispondere ad un’esigenza d’intrattenimento aumentata, ma anche per fidelizzare nel tempo questa audience attiva.

Ricerca personalizzata