Bozza UE contro agenzie rating, niente giudizi su stati in crisi

    L’Unione Europea ha presentato una bozza per la regolamentazione delle agenzie di rating, sulla scorta di quanto già indicato nelle scorse settimane, con l’obiettivo di limitarne l’operato, prevedendo un divieto di esprimere giudizi sugli stati dell’Eurozona che siano soggetti a programmi di aiuti internazionali o che ne stiano negoziando l’adozione, al fine di stabilizzare le loro economie ed evitare un effetto contagio anche sugli altri stati.

    L’Esma, l’autorità europea di vigilanza sui mercati, potrà anche citare in giudizio quelle agenzie che dovessero infrangere il divieto, con la richiesta di un risarcimento in sede civile.

    Bocciata, invece, almeno per il momento, la richiesta di costituire un’agenzia europea del rating. La Commissione Europea ritiene che ciò sia di difficile attuazione.

    Prosegue, quindi, il braccio di ferro a distanza tra le agenzie di rating e i governi dell’Unione, che si surriscalda anche per l’ultimo episodio della pubblicazione da parte di Standard & Poor’s di una nota in cui si annunciava la perdita della tripla A della Francia.

    La notizia è stata frutto di un errore, come ha poi affermato la stessa agenzia, ma ciò ha fatto infuriare Parigi e lo stesso Commissario europeo al mercato e alla concorrenza, il “francese” Michel Barnier, che ha chiesto chiarimenti sull’accaduto.

    Tuttavia, resta tutto da vedere se sia preferibile la soluzione che escluda di esprimere giudizi su uno stato in crisi. La conseguenza potrebbe essere controproducente, in quanto gli investitori non avrebbero più valutazioni “oggettive” a cui fare riferimento, con il rischio di affidarsi a fonti ufficiose e meno credibili, esacerbando la volatilità sui bond governativi, nonchè la sfiducia degli stessi mercati.

     

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