Calciomercato Juventus: il presidente del Siviglia si sbilancia

    “A meno che non ci presentino una proposta di gran lunga superiore a quella che ci e’ arrivata, Caceres restera’ qui. Il club ha bisogno di vendere qualcuno per raggiustare i conti ma prima che termini la stagione e non necessariamente a gennaio”. Ha messo in chiaro la situazione il direttore sportivo del Siviglia, Monchi, che ha fatto capire come l’affare sia in netta discesa, a patto che si raggiunga un accordo fra le parti dal punto di vista economico.

    Intanto l’esterno Elia ha ribadito la sua voglia di rimanere alla Juventus, dare il massimo per conquistarsi un posto da titolare:  “Non ci abbiamo mai pensato. Ovviamente il giocatore non è stato contento di tutte queste panchine, come non lo sarebbe qualsiasi giocatore”.

    Un nome che è rimbalzato nelle ultime ore è quello di Bocchetti, che potrebbe essere il rinforzo ideale in difesa per la Juve. A confermare la possibilità di questa pista il suo agente Andrea D’amico che ha voluto sottolineare così alla stampa: “Su Bocchetti, dico che alla sua età non c’è nessuno che ha la sua esperienza e la sua qualità. Ha fatto tutta la trafila dell’Under 21, la finale degli Europei Under 21, convocato alla fase finale dei Mondiali 2010, Champions League nel girone del Barcell ona, Europa League e campionato russo, parla fluentemente 4-5 lingue. Questo vuol dire che è un ragazzo giovane ma già maturo e con grandi capacità di ambientamento. Ha la personalità giusta per indossare una grande maglia. Se anche il Napoli vuole Bocchetti? Il mercato è lungo…”.

    Intanto Pepe si confessa in una lunga intervista rilasciata a Hurrà Juventus; vediamo le parti salienti dell’intervista nelle righe di seguito: “In questa stagione sono un’altro giocatore? Non penso di aver fatto malissimo pure un anno fa, anche se la gente ha dato un giudizio diverso. Quest’anno la squadra è partita benissimo ed è più facile anche per me. Sgobbo sulla fascia? E’ un ruolo impegnativo, ma quando va bene la fatica non si sente. Cosa serve per durare nel tempo? Lavoro e determinazione, quelle che mettiamo ogni volta che andiamo in campo. La Juve non vince da troppi anni, chi ha la pancia vuota ha ovviamente più appetito. Questo può fare la differenza. La grinta è la nostra marcia in più.”

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