Per chi riempie la dispensa con prodotti e conserve e poi si dimentica di utilizzarli, allora c’è bisogno di Salvacibo, la prima app che segnala la presenza di cibi in scadenza.
Dopo l’app che analizza la qualità del cibo, Salvacibo è una vera rivoluzione che produrrà effetti positivi sia dal punto di vista della riduzione dello spreco alimentare che sul piano economico.

L’applicazione è stata presentata durante il contest Edison Start, il premio organizzato dal colosso energetico che riconosce le start up innovative, le organizzazioni no profit o i team di studenti e professionisti che abbiamo un progetto che possa cambiare il modo gestire il quotidiano.
L’idea è venuta a quattro ragazzi partendo dal rapporto Waste Watcher 2013 il quale afferma che il 42% degli sprechi alimentari avviene tra le mura domestiche e che due volte su tre, lo spreco, è prodotto dalla presenza di cibi in scadenza.

Come funziona? Si scarica l’app, si inseriscono i cibi presenti nella dispensa e, tempestivamente, un segnale avviserà della scadenza dei vari prodotti alimentari. Ma c’è di più: l’applicazione, infatti, suggerisce anche come conservare al meglio i vari alimenti, anche per ritardare il tremine del ciclo di vita e le ricette per cucinarli e, preparare, così un’ottima cena per gli amici.

Secondo gli ideatori dell’app i risultati attesi saranno importanti: per ogni gruppo di 100.000 famiglie potrebbe essere creato, all’anno, un valore sociale di oltre 3.5 milioni di euro, che sarebbe il valore degli alimenti non sprecati e il risparmio dovuto al mancato smaltimento degli stessi.
Il premio consiste nella somma di 100.000 euro.