Cina, BCE e UE scendono in sostegno dei Paesi Euro

    Non c’è un vero e proprio coordinmaento, ma la stretegia che potrebbe scongiurare attacchi speculativi e nevrotici dei mercati finanziari contro alcune vittime designate, prima tra tutte il Portogallo, si sta delineando, sebbene ancora sia incompleta e timida.

    E’ notizia di questi giorni che gli incontri bilaterali tra Cina e UE si stiano concentrando su un accordo, che preveda un ampio utilizzo delle immense riserve valutarie cinesi, al fine di sostenere l’acquisto del debito europeo, in cambio di un’intesa commerciale, che garantisca alle imprese cinesi porte aperte per il Vecchio Continente.

    Un altro punto, in favore della stabilità dei mercati, potrebbe venire quasi sicuramente dalla stessa BCE, che ha già confermato che, se necessario, proseguirà la sua politica di acquisto dei titoli del debito, anche se la situazione di alcuni Paesi dovesse peggiorare. Nella scorsa settimana, la stessa BCE aveva diramato dati, secondo i quali gli acquisti di bond erano diminuiti, passando da 2,7 miliardi di euro della settimana precedente a soli 600 milioni. Segnale che indicava una tendenza dei mercati a maggiore serenità e fiducia.

    L’altro pilastro degli aiuti giungerebbe dagli stati membri della UE, pronti a incrementare il fondo di salvataggio, se ciò dovesse essere necessario.

    Agli inizi del 2011, i Paesi Euro dovrebbero finanziarsi per ben 580 miliardi; cifra che potrebbe comportare più di un problema. Se i mercati dovessero abbandonarsi alla sfiducia, i timori sarebbero tutti per la Spagna.

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