Cina, sette zoo chiusi per maltrattamenti

    Sono sette gli zoo cinesi cui le autorità hanno ritirato la licenza, mentre a 53 altri parchi, zoo e circhi sono stati imposti degli adeguamenti. E’ stato infatti rilevato dagli agenti che gli animali usati in performance e spettacoli erano spesso oggetto di maltrattamenti e le norme sulla loro salvaguardia violate.

    Sei squadre governative hanno rilevato numerose infrazioni: maltrattamento di animali, danni ai visitatori e vendita illegale di fauna selvatica.  Sono stati ispezionati circa 500 parchi con animali, dopo l’introduzione del divieto di “performance” con animali. L’ultima relazione governativa parla di “frequenti abusi e sfruttamento degli animali”, in parchi e zoo.

    “Sia la sicurezza di animali protetti sia l’incolumità del pubblico sono messe a repentaglio da chi non rispetta le regole di gestione,” avrebbe riferito ad un’agenzia di stampa l’incaricato Yin Hong, capo del corrispettivo cinese del Corpo Forestale. Le ispezioni hanno dimostrato che questo tipo di pratiche porta sempre più spesso alla morte di animali appartenenti anche a specie rare e protette.

    Tra gli scandali messi in luce dagli animalisti il caso di 10 tigri siberiane lasciate morire di fame in un parco di Liaoning, nel Nord del Paese. Una fossa comune di animali, incluse tigri, leoni e leopardi, è stata rinvenuta nella provincia di Heilongjiang.

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