Cinema, i flop del 2013 tra magri incassi e delusione in sala

Con il 2014 in arrivo, bisogna fare i conti con ciò che è stato il 2013. Se c’è chi stapperà lo spumante per i successi ottenuti, come Checco Zalone e Robert Downey Jr., c’è chi, invece, avrà poco da festeggiare, visti i magri risultati ottenuti al box office e la parola flop che riecheggia nella propria testa.

Cinema: I flop del 2013

Anche grandi mattatori al box office come Johnny Depp e Channing Tatum hanno dovuto fare i conti con sonori flop. The Lone Ranger, sostenuto dall’intero team di Pirati Dei Caraibi (attore,regista e produttore) e costato 215 mln di dollari, ha racimolato solo 89 mln nel suolo americano e 260 globalmente. Per rientrare nei costi, ne avrebbe dovuto incassare almeno 400. Il Re Mida del 2012, invece, è sceso dal trono: White House Down, diretto da Roland Emmerich, regista di Indipendence Day e 2012, ha messo in tasca 73 mln di $ negli Usa, di fronte ad una spesa di 150 mln.

Cinema: I flop del 2013

Nemmeno Will Smith e Harrison Ford hanno molto da gioire: se per il primo il ritorno al cinema non è stato dei migliori, visti i 60 mln incassati da After Earth in America, costato 130 mln, l’ex Indiana Jones e Han Solo può dimenticare i grandi fasti del passato, visti i disastri di Ender’s Game, 110 di budget, 88 incassati globalmente, e di Paranoia, 35 di budget e 13 incassati totalmente.

Cinema: I flop del 2013

Con la fine della saga di Twilight, autentica miniera d’oro dal 2008 al 2012, in molti hanno tentato di colmare il vuoto lasciato da Edward e Bella. Tuttavia, i risultati sono stati a dir poco pessimi: sia Shadowhunters, 31 milioni negli Usa, e Beautiful Creatures, 19 milioni, entrambi costati 60, hanno fatto un sonoro buco nell’acqua, mettendo fortemente in dubbio il futuro di entrambe le saghe. E, parlando di Twilight, anche The Host, tratto da un libro della stessa autrice, non ha di certo brillato, con 48 mln incassati globalmente contro i 40 spesi per realizzarlo.

Cinema: I flop del 2013

Anche due storie d’interesse mondiale, come quelle di Steve Jobs e Julian Assange, non hanno richiamato le folle in sala: Jobs, biografia di Mr. Apple, interpretato da Ashton Kutcher, ha incassato 16 mln negli USA, contro i 15 spesi, mentre il film su Mr. Wikileaks, Il Quinto Potere, diretto da Bill Condon, è stato un totale fallimento, con 28 mln spesi e solo 8 racimolati in tutto il globo.

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Da brividi, invece, i numeri fatti registrare da RIPD, Jack The Giant Slayer e Pacific Rim: se i primi due non hanno recuperato nemmeno grazie ai mercati esteri(130 di budget e solo 78 incassati nel mondo per il primo, 195 di budget e 197 incassati globalmente per il secondo), il terzo, costato 190 mln, ha sonoramente floppato negli USA, con 100 mln raccolti, per poi salvarsi solo grazie ai mercati esteri, in particolare quelli asiatici, raccogliendo fuori dagli States oltre 300 mln di $.

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Infine, da segnalare anche le performance non esaltanti di due autori come Robert Rodriguez e Spike Lee che, con gli attesissimi Machete Kills(33 budget, 15 incassati globalmente) e Old Boy, ambizioso remake dell’omonimo film coreano (30 budget e 4 incassati nel mondo), hanno deluso le aspettative di critica e pubblico.

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