Critica Gianluca Vacchi: speaker licenziato in tronco

gianluca vacchi e alessio dandi

Gianluca Vacchi è ormai noto a chiunque. Ma probabilmente non eravamo ancora pronti a pensare che oltre ad essere famoso, fosse così influente da far sì che delle persone potessero rischiare il posto di lavoro per avergli mosso contro una critica. Eppure è quanto accaduto ad Alessio Dandi, vocalist abruzzese molto noto sulla costa, e al Dj Roberto Cilli.

In un’intervista rilasciata a Fanpage, Dandi ha raccontato di essersi fatto una foto in discoteca con Gianluca Vacchi e di averla poi pubblicata su Facebook. Il punto però è che quella foto è stata pubblicata con una didascalia ironica rivolta proprio a Vacchi. E quella didascalia, a quanto pare, potrebbe avergli provocato il licenziamento dal Manakara Beach Club di Tortoreto, dove Vacchi era appunto stato ospite.

“Gianluca Vacchi è venuto alla serata con Nicola Zucchi, dj che apre tutte le sue serate – ha raccontato Alessio -. Io in qualità di vocalist del locale, l’ho presentato. Come accade sempre abbiamo sponsorizzato l’evento sui social. Durante la serata, attorno alle 4, ho pubblicato una foto con Vacchi, con una modifica al post il giorno dopo in cui aggiungevo “se mi date un paio di cuffie da domani faccio il dj anche io”. Ero ironico in quella frase, e non mi sembra di aver detto nulla contro il locale né contro Vacchi”.

Eppure sembra che i gestori del locale non abbiano apprezzato l’ironia del loro vocalist. Nonostante Alessio lavorasse là dentro da 4 anni, si è quindi ritrovato con una bella lettera di licenziamento. In un primo momento il Manakara aveva preferito non esporsi sul fatto, ma poche ore dopo il proprietario ha fatto sapere al Dj Roberto Cilli e allo stesso Alessio che “non saremmo più stati graditi perché li avevamo presi in giro sui social”.

Ora Alessio, il Dj e pure il fotografo si ritrovano senza un posto di lavoro per aver fatto dell’ironia. E questo, pur essendoci dietro anni di lavoro e di fruttuosa collaborazione col locale. Tutta una prova, comunque, di come Facebook e i social possano ritorcersi contro nel mondo del lavoro.

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