Dakar 2014, incidente mortale per il centauro belga Palante

La Dakar 2014 è iniziata da pochi giorni, ma già conta la prima vittima. Il motociclista belga Eric Palante, 50 anni e una lunga serie di edizioni della competizione alle spalle, è stato vittima di un incidente che gli ha tolto la vita. Nel corso della quinta giornata, durante la frazione argentina tra Chilecito e San Miguel de Tucuman, il corpo dell’uomo è stato rinvenuto senza vita dal camion che stava ispezionando il percorso nel tentativo di rintracciare la sua moto. Palante gareggiava nella categoria dei senza assistenza, e non aveva inviato alcuna richiesta di soccorso, come conferma anche l’organizzazione della corsa.

Ciò che fa riflettere è il fatto che anche un centauro così esperto esperto (ben 10 le Dakar disputate, di 4 quattro portate a termine), con una forte conoscenza del percorso, abbia perso la vita. È la stessa organizzazione ad ammetterlo, come riporta ilmessaggero.it: “Quest’anno aveva l’ambizione di imporsi nella sua categoria. Conosceva perfettamente la prova di cui, nel corso degli anni, era divenuto un pilastro con entusiasmo e serietà“.

Nel corso degli anni la durissima competizione è stata teatro di un gran numero di incidenti, a volte mortali (36 in 23 edizioni), che hanno coinvolto anche uno dei nostri esponenti di punta alla Dakar, Fabrizio Meoni (2 volte vincitore quando la gara si svolgeva ancora in Africa), morto per un arresto cardiaco in seguito ad una caduta.

Oltre al belga, questa Dakar 2014 si segnala per un altro incidente mortale, che questa volta ha visto coinvolti 2 inviati della rivista “Super Rally”. Daniel Eduardo D’Ambrosio, 51 anni, e Agustin Ignacio Mina, 20 anni, hanno perso la vita mentre seguivano la corsa, molto probabilmente in seguito alla caduta da un dirupo.

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