Diamanti lascia la Serie A e vola in Cina, da Lippi

Alessandro Diamanti lascia l’Italia. Dopo lunghe settimane di trattative è stato trovato l’accordo tra il Bologna e il Guangzhou, squadra Cinese allenata da Marcello Lippi. Il centrocampista ha firmato un contratto triennale a 3,9 milioni di euro. Al Bologna andranno 9 milioni di euro, ma i dettagli dell’operazione saranno resi noti successivamente dal club cinese.

Mai il salto di qualità. Classe ’83, Alessandro Diamanti è nato a Prato (come l’amico Christian Vieri), ha giocato nel Bologna per tre stagione, dal 2011 totalizzando 83 presenze e 19 gol. Prima però una lunga gavetta, dalla C1 sino alla serie A con il Livorno nel 2009, trascinato dai suoi gol, 22 in tre stagioni molti dei quali di notevole bravura. Ecco allora la chiamata dalla Premier League, sponda West Ham, allenato da Gianfranco Zola. È una stagione più che buona, dove segna 8 gol in totale e i tifosi lo premiano come secondo miglior uomo della stagione. Il ritorno in Italia avviene quasi subito, al Brescia neo promosso in A. La consacrazione di Diamanti però è al Bologna, dove approda nel 2011. In tre anni diviene leader e capitano, e grazie ai gol e agli assist nel 2012 Cesare Prandelli lo inserisce nella lista per Euro 2012. Sembra ormai il definitivo salto di qualità, a cercarlo sono anche le grandi squadra come Milan e Juventus, ma sia il Bologna che il calciatore non sembrano mai realmente interessati.

La polemica con Totti. Famosa la polemica di qualche anno fa, quando qualcuno gli chiese un parere sulle bandiere nel calcio, il centrocampista toscano allora non si creò nessun problema ad attaccare Francesco Totti: «Totti è un grande giocatore, un grande campione, non dico una bandiera perché le bandiere per me non esistono. Lui ha fatto una grande carriera, ma se gli chiedessero di giocare gratis allora sarebbe una bandiera, con dieci milioni di stipendio è facile: quando ci sono di mezzo i soldi le bandiere non esistono, le bandiere esistono nel volontariato».

Le prime parole dopo il trasferimento. «Sono contento di poter iniziare insieme alla mia famiglia questa nuova avventura e esperienza di vita – il messaggio di saluto di Diamanti al Bologna – . Ringrazio tutta la società: il presidente che ha capito la mia scelta, i miei compagni, il mister, lo staff, tutti i dipendenti e soprattutto la città di Bologna che in due anni mi ha fatto sentire importante in campo e fuori. Spero solo di essere riuscito in qualche modo a trasmettere il mio entusiasmo per il 23 che ho indossato dal primo all’ultimo giorno. Grazie Bologna, Alino».

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