E Putin “apprezza” l’euro: area comune Euro-Russia!

    E’ un gioco di riequilibrio internazionale quello che si sta giocando, in queste settimane, nelle cancellerie di mezzo mondo, alla ricerca di un punto di approdo stabile, ma anche di nuovi orizzonti, in favore della propria area economica.

    Non è un caso che, nei giorni scorsi, gli attacchi verbali contro l’euro siano partiti dalla Casa Bianca, che metteva in allarme il mondo, da un euro possibilmente giunto alla fine dei suoi giorni. Gli USA vedono chiara la fine del loro monopolio di riserva mondiale di valuta. Il dollaro è una valuta oggi instabile, specie con la strategia obamiana di far svalutare la valuta americana, con atti di compravendita di titoli stranieri, nonchè con una politica di tassi zero, che alimenta il deficit della bilancia commerciale e dei pagamenti degli USA.

    Ma è sorprendente la presa di posizione del premier russo Vladimir Putin, il quale ha espresso giudizi generosi sull’euro, al Forum di Berlino, definendo la moneta unica una valuta di riserva mondiale, contro “il monopolio perdente del dollaro”.

    Addirittura, la Russia non esclude un’area comune valutaria con i Paesi dell’euro, presentando dati, secondo cui il pil russo sarebbe di circa mille miliardi di euro, con una crescita prevista di 50-70 miliardi di euro l’anno.

    Certo è che la potenzialità futura di un’area comune, o quanto meno, di un’intesa con un mercato di quasi 200 milioni di abitanti-consumatori, sarebbe una strategia lungimirante per entrambi.

    Ricerca personalizzata