E’ ufficiale, Francia sostiene Draghi alla BCE

    Roma è da ieri molto più vicina a Francoforte. Di certo, la vicinanza non può essere di tipo geografica, ma lo è da un punto di vista finanziario e poltico, perchè il vertice di ieri tra Berlusconi e Sarkozy è stato incredibilmente più fruttuoso di quanto si sperasse, dato che non ci si è accapigliati, come i pronostici della vigilia lasciavano intendere, ma anzi si è giunti a un risultato complessivo soddisfacente.

    Il Presidente Sarkozy ha, infatti, annuanciato ieri che la Francia appoggerà il governatore italiano, Mario Draghi, alla presidenza della BCE, in quanto lo considera un uomo di grandi qualità. Le parole di Sarkozy, peraltro già previste dalle dichiarazioni precedenti del suo entourage nei mesi scorsi, non lasciano spazio granchè ad alternative, in quanto al momento il nome di Draghi sarebbe l’unico a circolare tra le cancellerie di mezza Europa, con il sostegno anche dei tedeschi, che hanno visto sfumare il loro uomo, Axel Weber, ma non sono stati in grado, fino ad oggi, di trovare un’alternativa, anche perchè non ne hanno una e sanno benissimo che i francesi e gli italiani, forse anche gli spagnoli, non appoggerebbero un’alternativa tedesca.

    E il curriculum di Mario Draghi non si può discutere, data la professionalità, la sua esperienza come uomo alla Goldman Sachs (che qualcuno a Berlino avrebbe voluto far pesare negativamente sulla sua carriera) e il suo profilo di uomo della stabilità monetaria, incline al libero mercato e al monetarismo, di cui la BCE è l’interprete più autentica al mondo, in questi anni.

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