Elezione Presidente della Repubblica: bocciato Marini. Votata ironicamente anche Valeria Marini

Tonfo incredibile alla prima votazione dei Grandi Elettori per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica per quanto riguarda la candidatura di Franco Marini. 521 sui 672 richiesti dal quorum (gli elettori sono 1007 in tutto) sono stati i voti andati all’ex democristiano, contro i 240 del costituzionalista Stefano Rodotà (sostenuto dal Movimento 5 Stelle e da Vendola).

Altro che i soli renziani e Sel, una percentuale enorme del Pd ha votato scheda bianca, oppure tanti altri nomi (oltre 40 i voti andati a Chiamparino, 14 a Prodi, 13 per la Bonino, 12 per D’Alema, 10 per Napolitano, 7 per la Finocchiaro).

C’è chi ha addirittura utilizzato una crudele ironia per bocciare la candidatura dell’ex sindacalista, scrivendo Franco Marino (sbagliando quindi volontariamente sia nome che cognome), o addirittura Valeria Marini. E c’è chi ha votato Veronica Lario, l’ex moglie di Berlusconi. Osservando quindi con attenzione la dispersione dei voti, è chiaro che sono stati i franchi tiratori del Pd ad impedire l’elezione di Franco Marini.

L’accordo Pd-Pdl (anche Lega Nord e Scelta Civica hanno votato per Franco Marini) è stato quindi bocciato sonoramente e resta difficile che venga riproposta la candidatura di Marini. Al massimo, per mancanza di tempi, potrebbe rimanere per la votazione di oggi pomeriggio (però probabilmente il Pd voterà scheda bianca alla seconda votazione, in attesa di trovare una nuova candidatura condivisa), ma sicuramente non domani, perchè difficilmente si aspetterà la 4′ votazione (dove basterebbe la maggioranza assoluta e non più quella dei 2/3) per far passare una candidato così poco accettato nel partito di maggioranza parlamentare (Pd), senza contare che visto il poco consenso effettivo sull’ex Presidente del Senato, le preferenze potrebbero addirittura scemare ancora nelle prossime ore.

 

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