In occasione della ricorrenza dei 150 anni dalla sua nascita (28 Giugno), Luigi Pirandello torna in teatro incantando gente di tutte le età. L’opera testimone di tanti consensi è “Uno, nessuno, centomila” prodotta da Ergo Sumuno, adattata da Alessandra Pizzi e portata in scena da Enrico Lo Verso. Uno spettacolo con 30 repliche tutte Sold Out che conta più di 25.000 spettatori tutti interessati ad un riadattamento così attuale da risultare quasi spiazzante.

Il monologo tratto da uno dei più grandi romanzi di tutti i tempi narra le vicende di Vitangelo Moscarda, un uomo comune e di buona famiglia che un giorno si trova a rimettere in discussione la sua stessa esistenza. Il pretesto è una semplice osservazione che viene rivolta al suo naso. Da quel momento il protagonista scopre di essere percepito dagli altri in modo diverso da come credeva e questo lo porta inevitabilmente a fare i conti con se stesso e con il suo vero io, celato dalle cento maschere che ogni giorno ognuno di noi si trova a portare, a volte anche senza rendersene conto. “Uno nessuno, centomila” è una storia oggi più che mai attuale che invita a spogliarsi dei centomila per giungere all’uno, passando per il nessuno.

Una storia che Lo Verso ha sentito da subito sua, tanto da decidere di portarla in scena, facendo così il suo ritorno al teatro dopo ben 10 anni di assenza. E a quasi un anno dalla prima, si può tranquillamente dire che ha avuto la vista lunga, trovandosi ben presto davanti ad un consenso insperato che ha visto tra il pubblico persone di tutte le età, non ultimi i ragazzi, così lontani eppure vicini ad una realtà (quella di oggi) basata più sull’apparire che sull’essere.

Fonti: Immagine presa da www.caminvattin.it/