Eurolandia, apertura in calo per i bonds

    E’ una giornata in calo quella del mercato obbligazionario di Eurolandia, nonostante si registrino cali significativi e psicologicamente importanti per i credit default swaps (cds) dei Paesi periferici dell’area Euro.

    I cds sono titoli assicurativi, contro il rischio default delle obbligazioni di un Paese.

    Ebbene, bisogna registrare un calo di ben 16 punti base dei cds portoghesi, scesi a 450 punti base (4,5%) e di 12 bp dei cds greci, a 900 bp (il 9%).

    Basti pensare che due giorni fà i cds portoghesi avevano toccato i 490 punti base; in concreto, assicurarsi contro il rischio default portoghese costava il 4,9% della cifra assicurata (49 mila euro su un milione di euro!).

    E’ evidente come questo andamento rifletta le prospettive fosche del debito sovrano dei Paesi interessati, a medio termine.

    Tuttavia, il leggero miglioramento di oggi, nella mattinata, suggerisce forse che la tensione, almeno per il momento, sembra allentarsi, sebbene rimangano livelli molto alti.

    Anche i cds irlandesi sono in calo, passando a 545 bp, -10 rispetto alla seduta di ieri.

    In calo anche i rendimenti cds di Spagna e Italia, rispettivamente di 2 e 3 bp.

    I primi valgono 330 bp, quelli nostrani si attestano a 206 bp.

    Occhio a questi titoli, perchè sono indice dei sentimenti dei mercati, sulla fiducia che gli operatori nutrono verso un determinato Paese. 

    La diminuzione dei rendimenti cds italiani segnala una minore preoccupazione per un’ipotetica crisi di governo, ora che sembra allontanarsi.

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