Export, i dati mostrano la rivalsa delle imprese del Mezzogiorno

Un mercato in crisi comporta spese a ribasso, prezzi necessariamente livellati e supermercati vuoti. Questo è una verità assoluta di questi tempi che richiama però una felice eccezione: infatti la qualità che contraddistingue il settore alimentare del meridione, continua a sopravvivere. Ecco fatta in poche parole la verbalizzazione dei dati 2013. Il livello di export dei distretti del Sud raggiunge gli 1,4 miliardi di euro, valore vicino ai massimi del post 2009.

La crisi al sud è arrivata e su questo non c’è dubbio, ma forse qualcuno soffre un po’ meno. Le produzioni agro alimentari di Campania, Sicilia e Puglia sbancano il mercato nazionale. Sembra per una volta essere arrivata la rivalsa del mezzogiorno, da tanti considerato il peso di questo paese. Sono le regioni del meridione a dettare linee guida sull’economia nazionale dei settori riguardanti la filiera alimentare, che per giunta hanno fatto segnare un profilo di crescita nel corso del secondo trimestre del 2013. Lo strapotere meridionale non è limitato solo entro i confini nazionali, infatti le vendite internazionali sono esplose fino a segnare i livelli di massimo storico anche nel mercato estero.

Il risultato migliore è senza dubbio quello della Meccatronica barese che, nel periodo considerato, ha raggiunto livelli di export mai toccati prima. Il più importante riconoscimento che il grande prodotto pugliese potesse avere è arrivato l’anno scorso, quando le imprese locali, accompagnate dalla Regione Puglia e da Unioncamere Puglia, volarono a Washington per la 58a edizione del Summer Fancy Food Show, la principale vetrina delle eccellenze internazionali nel settore agroalimentare.

Non solo Puglia, infatti anche in Sicilia ci sono stati dei progressi, anche se non completi, precisamente lo sviluppo si è avuto nei due distretti di massima rilevanza, quelli agricoli dell’Ortofrutta di Catania e del Pomodoro Pachino che hanno segnato un rialzo delle vendite, dato significativo che purtroppo ha dovuto sopperire al calo registrato dal distretto dei Vini e liquori della Sicilia occidentale. Unica eccezione in questo trand positivo è l’Abruzzo: qui infatti i distretti, escluso quello dei vini del Montepulciano, hanno evidenziato un calo dell’export.

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