Fabrizio Corona aggredito da una gang di spacciatori: è finito in barella

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Fabrizio Corona è stato vittima di un’aggressione nel bosco della droga di Rogoredo, zona periferica di Milano, dove girovagava per fare un servizio giornalistico incentrato proprio sullo spaccio nel capoluogo lombardo.

L’ex paparazzo stava girando un servizio giornalistico per “Non è l’Arena”, la trasmissione tv di cui ogni tanto è ospite. Secondo la sua testimonianza, una ventina di spacciatori di origine straniera lo avrebbero attorniato per poi riempirlo di calci e pugni. Alle 23:00 circa Corona ha pubblicato una foto che lo mostra su una barella di un’ambulanza, con il volto estremamente sofferente e gli occhi socchiusi.

“Stasera sono andato al Bosco di Rogoredo – ha scritto Fabrizio -, che come tutti sanno è patria nazionale dello spaccio italiano, dove persino la polizia evita di entrare. Mentre le uniche inchieste fatte di giorno dai giornalisti sono state fatte con la polizia di scorta dietro,  io sono andato lì solo con un operatore e un fonico per raccontare ciò che accade”. Corona ha spiegato che quel servizio lo coinvolgeva particolarmente perché “raccontava il parallelismo della mia tossicodipendenza e quella che colpisce l’Italia e la povera gente, che vede uno stato che non fa il suo dovere e una polizia disinteressata”.

Poco prima dell’accaduto Corona aveva pubblicato delle Stories in cui lui stesso, in prima persona, intervistava i tossicodipendenti del posto e anche uno spacciatore. “Il mondo della tossicodipendenza è quello che non è mai stato raccontato. E’ quello in cui ragazzini di 14 anni si rovinano la vita. Io sto provando a non ricadere negli errori, ma ci vuole impegno”. Sull’aggressione subita ha concluso: “Mi è andata bene, potevano ammazzarmi”.

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