Formula 1 2014, dalla Russia con furore

“Le abbiamo le gomme termiche per le vetture di Formula 1?”. Potrebbe essere stato questo il primo pensiero negli stabilimenti della Pirelli, forniture unico degli pneumatici anche per la prossima stagione, nel momento in cui è stato ufficializzato il calendario del Mondiale di Formula 1 2014. La grande novità della prossima stagione, infatti, riguarda lo sbarco del “Circus” in Russia, precisamente a Sochi, località ai piedi dei Monti Urali già designata come sede degli imminenti Giochi Olimpici invernali e che sarà, per qualche mese, protagonista dello sport mondiale. Curiosità anche per il ritorno del Gran Premio d’Austria a Zeltweg, in casa Red Bull: un doveroso omaggio ai dominatori delle ultime stagioni.

Per il resto, il calendario proposto dalla FIA propone qualche ritocco rispetto alla stagione appena conclusasi con la vittoria di Sebastian Vettel; una modifica parziale dell’ordine dei Gran Premi, una bocciatura di alcuni circuiti e un rinvio al 2015 per il debutto del suggestivo Gran Premio del New Jersey. Confermata, dunque, la formula a 19 gare: a farne le spese India e Corea, tagliate fuori.

Si parte, come è ormai consuetudine, il 16 Marzo da Melbourne dove il caldo sole primaverile australiano farà da teatro al ritorno dei motori “turbo” nella Formula 1 moderna, dopo oltre un ventennio.
Poi ci saranno Malesia, Bahrain e Cina e, come sempre, sarà l’Europa ad accogliere la parte centrale del Mondiale (con lo storico Gran Premio d’Italia che si correrà a Monza agli inizi di settembre). A cambiare, però, sarà l’epilogo: sede dell’ultima gara stagionale sarà, infatti, Abu Dhabi e qui i tifosi ferraristi staranno già facendo gli scongiuri: è ancora vivo il ricordo del 2010, con Alonso che butta al vento un campionato praticamente vinto.

Se si fa festa in Austria e Russia (due appuntamenti che garantiscono introiti davvero importanti), si “piange” in Corea e India: dopo pochissime edizioni, infatti, queste nazioni devono cedere il passo, vittime delle loro stesse contraddizioni e disorganizzazioni. Il circuito indiano non è stato mai definitivamente completato per quanto riguarda le tribune: un aspetto che il buon Bernie Ecclestone non ha potuto fare a meno di notare. La Corea paga, soprattutto, i disastri dell’ultima edizione del Gran Premio, quando addirittura i piloti si sono trovati di fronte mentre affrontavano il rettilineo a 300 chilometri orari una Jeep dell’organizzazione: roba da riderci su se non fosse che i piloti hanno rischiato seriamente in quell’occasione.

Non solo promossi e bocciati: ci sono anche alcuni rimandati. Uno di essi è il Gran Premio del New Jersey, gara caratterizzata da un circuito cittadino che farà transitare le vetture all’ombra dello skyline newyorkese: la mancanza di alcune autorizzazioni ha fatto slittare di almeno un anno l’esordio di questo appuntamento. Discorso diverso per il Gran Premio del Messico, dato che il circuito non offre ancora le necessarie garanzie di sicurezza per far approdare i bolidi della Formula 1 nel grande paese centroamericano.

Sebbene siamo solo a Dicembre, l’ufficializzazione dei calendari da in un certo senso l’avvio alla nuova stagione a solo un mese dalla conclusione del mondiale 2013. La stagione che avrà inizio a Marzo in Australia si preannuncia emozionante come sempre ed il giro del mondo che il Circus mediatico e motoristico eseguirà nell’arco di 8 mesi Formula 1 2014: dalla Russia con furoreavrà comunque, seppur con tappe diverse, l’obiettivo di sempre: la caccia all’imprendibile Vettel.

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