GB, Clegg contro Cameron: rischiamo isolamento nella UE

    Soltanto un anno e mezzo fa, a Londra si formava il primo governo di coalizione dalla Seconda Guerra Mondiale, ponendo transitoriamente fine all’alternanza secca tra Conservatori e Laburisti al governo. Ma l’alleanza tra i primi e i LibDem di Nick Clegg non è stata facile sin dall’inizio, tanto che a maggio di quest’anno si era già sfiorato una serissima crisi politica, in seguito alla bocciatura del referendum proposto con forte convinzione proprio dal vice-premier su una nuova legge elettorale e contro il quale si era battuto il premier David Cameron. Sono passati sette mesi. La crisi di governo è stata superata, anche se nel frattempo Downing Street è andato a sbattere contro il caso Murdoch. Oggi, però, una crisi ben più grave rischia di travolgere l’esecutivo e riguarda la politica estera.

    Tradizionalmente euro-tiepida, Londra è divisa oggi più che mai sul suo futuro nell’Unione Europea. Non è la prima volta, in realtà, che ciò accade, ma è il primo caso di scontro duro all’interno del governo.

    Non sono piaciuti gli esiti della trattativa tra Gran Bretagna e UE a Nick Clegg, il vice-premier, leader dei LibDem. Intervistato a uno show inglese, l’alleato ha rimproverato al premier di essere stato eccessivamente duro con gli alleati europei, rischiando adesso l’isolamento e la marginalizzazione dentro la UE. Ci è andato pesante Clegg, quando ha definito il risultato di Cameron un pericolo per il lavoro, la finanza e la stessa politica estera della Gran Bretagna. Altro che successo, afferma, pur comprendendo che forse il premier non avrebbe potuto fare di meglio, vista l’ala maggioritaria dentro ai Tories contro l’Europa.

    Adesso Nick Clegg chiede che il premier Cameron ridiscuta la linea di politica estera, cosa quasi certamente impossibile, non solo perché i Conservatori sono a stragrande maggioranza con lui, ma anche perché la stessa opinione pubblica sembra avere preferito la soluzione Cameron, come rivela un sondaggio, per cui oltre il 60% dei sudditi di Sua Maestà è stato favorevole alla rottura con Bruxelles.

    Dal canto loro, i Laburisti all’opposizione godono delle divisioni interne alla maggioranza e il segretario Milliband invita Clegg a lavorare in Parlamento, per evitare l’isolamento del Paese. Anche se il capo dei LibDem non ha alcuna intenzione di indire un referendum sul tema. Soprattutto, sostiene che sarebbe una sciagura fare cadere il governo in questa fase. In questa!

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