Germania, corre l’export, ma frena la produzione a settembre

    Dati contrastanti arrivano da Berlino.
    La locomotiva europea, che in questi mesi ha registrato indici di crescita invidiabili per il resto dell’Eurozona, ha mostrato una corsa delle esportazioni del 3% a settembre su agosto, mentre la produzione industriale, destagionalizzata, ha registrato un calo dello 0,8%.
    Il dato, se messo in relazione al calo delle importazioni, ci da un quadro contrastante e una doppia lettura dell’evoluzione dell’economia tedesca. La crescita dell’export potrebbe essere determinata da una maggiore competitività tedesca, rispetto ai prodotti internazionali, ma anche da una crescita della domanda estera, per effetto della ripresa dalla crisi di molti paesi europei e non.
    Il calo delle importazioni, al contrario, se da un lato porta a un miglioramento del saldo della bilancia commerciale, a 16,8 miliardi di attivo nel mese di settembre, dall’altro potrebbe essere il sintomo di un calo della domanda dei tedeschi, come conseguenza di aspettative incerte e di una crescita meno entusiastica del previsto dell’economia.
    A meno che i tedeschi non abbiano spostato la loro domanda dai prodotti stranieri a quelli nazionali, come risultato di una migliore performance dei prezzi in patria.
    Nei prossimi mesi, avremo un quadro più completo di come la situazione si stia evolvendo. E’ evidente che un calo dell’import tedesco non è un buon segno per economie, come quella italiana, che hanno un gran bisogno di esportare.

    Ricerca personalizzata