Google acquisisce FlexyCore per rendere Android più veloce

Sembra realizzarsi un’idea lanciata da Google qualche mese fa, l’azienda statunitense ha comprato e investito su FlexyCore, una startup francese nata da 5 anni e che si è fatta notare per aver introdotto sul Play Store l’applicazione DroidBooster, che da oggi non sarà più disponibile.

FlexyCore ha diverse ed importanti potenzialità, come la capacità di aumentare il livello di prestazioni di un dispositivo basato su architettura ARM, fino a 10 volte. . Gli esperti spiegano che “il segreto sta nel generare file binari estremamente ottimizzati per architettura ARM dal codice Dalvik“, cioè da quel codice che viene eseguito dalla virtual machine su cui girano le applicazioni Android.

FlexyCore è stata ritenuta subito una starup emergente infatti è riuscita ad accaparrarsi il supporto dell’agenzia Emergys, si tratta di una realtà francese che punta proprio alla nascita e allo sviluppo di nuove aziende, tutto questo è costato circa 1,6 milioni di euro, un investimento non indifferente.

Grazie a queste caratteristiche Google non solo potrà permettere al sistema operativo Android di aumentare la velocità e la fluidità, ma anche di realizzare due obiettivi fondamentali, ovvero la riduzione dei tempi di esecuzione delle operazioni e una diminuzione dei consumi, il che comporta un utilizzo minore dell’hardware.
Un altro obiettivo importante che si vuole conseguire con Android è quello di portare prestazioni eccellenti nel mercato di massa, rendendo quindi molto prestazionali anche i device di fascia bassa, quelli che tipicamente soffrono di caratteristiche hardware più limitate.

Sembra infatti che data la forte concorrenza con Apple, l’unico record non ancora raggiunto dalle altre aziende sia la fluidità, è perciò lecito investire 23 milioni di dollari, pari a circa 16,8 milioni di euro, nella società appena acquisita, la FlexyCore, per cercare di migliorare e forse superare le prestazioni degli altri concorrenti.

Google ha affermato: “la società ha una forte esperienza nella costruzione di software, saremo in grado di ottimizzare le prestazioni del dispositivo Android“. Questa acquisizione rappresenta un “colpo di mercato” costato 1,6 milioni di euro, su tutti gli altri dettagli dell’accordo che ancora il massimo riserbo.

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