L’esito del Cdm tenutosi oggi è stato confermato da Graziano Delrio in conferenza stampa: 44 nuovi sottosegretari, di cui nove elevati a viceministri – un viceministro e tre sottosegretari in meno rispetto al governo precedente, come precisa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Dunque il totale ora è di 62 membri dell’Esecutivo.

I nuovi viceministri sono Filippo Bubbico (Pd) agli Interni, Lapo Pistelli (Pd) agli Esteri, Enrico Costa (ncd) alla Giustizia, Luigi Casero (Ncd) ed Enrico Morando (Pd) all’Economia, Riccardo Nencini (Psi) alle Infrastrutture, andrea Olivero (Sc) alle Politiche agricole, infine Carlo Calenda (Sc) e Claudio De Vincenti (Pd) allo Sviluppo economico. Il sottosegretario Domenico Minniti detto Marco (Pd) inoltre sarà l’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica.

Minniti ricoprirà anche l’incarico di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, insieme a Luca Gotti e Sandro Gozi; Maria Teresa Amici, Luciano Pizzetti ed Ivan Scalfarotto si occuperanno invece dei Rapporti con il Parlamento e delle riforme. Alla segreteria della Pubblica amministrazione e semplificazione, tema particolarmente caro al Presidente del Consiglio Renzi, è stato nominato Angelo Rughetti, mentre Gianluca Bressa si occuperò degli Affari regionali.

Quanto agli altri dicasteri, all’Interno restano Giampiero Bocci e Domenico Manzione; Lapo Pistelli, Benedetto Della Vedova e Mario Giro affiancheranno alla Farnesina il ministro Mongherini, la quale su Twitter si è detta “Molto contenta. Ottima squadra, subito al lavoro“.

I nuovi sottosegretari alla Giustizia sono Enrico Costa e Cosimo Maria Ferri, all’Economia Luigi Casero, Enrico Morando, Pier Paolo Baretta, Giovanni Legnini ed Enrico Zanetti. Per il Lavoro sono stati nominati Franca Biondelli, Teresa Bellanova, Luigi Bobba e Massimo Cassano, alle Infrastrutture Riccardo Nencini, Umberto Del Basso de Caro ed Antonio Gentile.

Giuseppe Castiglione ed Andrea Olivero si occuperanno delle Politiche agricole; Silvia Velo e Barbara Degani dell’Ambiente: “Ringrazio il presidente del Consiglio Matteo Renzi per avermi nominato sottosegretario<", scrive Silvia Velo su Twitter. Alla Cultura Francesca Barracciu ed Ilaria Borletti Buitoni mentre Gioacchino Alfano e Domenico Rossi sono stati nominati sottosegretari alla Difesa. Carlo Calenda, Claudio De Vincenti, Simona Vicari ed Antonello Giacomelli affiancheranno Federica Guidi allo Sviluppo economico e Vito De Filippo sarà il braccio destro di Lorenzin alla Salute. Infine Roberto Reggi, Angela D’Onghia e Gabriele Toccafondi si occuperanno del ministero dell’Istruzione.

Ancora dubbi su Erasmo D’Angelis, ex sottosegretario al ministero delle Infrastrutture sotto Letta ed ora, sempre più probabilmente, capo segreteria di Matteo Renzi a Palazzo Chigi.

Alla luce di questo Consiglio dei Ministri molti nomi portati alla ribalta dal toto sottosegretari sono stati dunque clamorosamente smentiti, a partire da quello dell’ex ministro all’Integrazione Kyenge; il Pd ha conservato una posizione strategica con Pistelli agli Esteri ed è riuscito ad inserire Rughetti alla Pubblica amministrazione, ma si era parlato di Ermini alla Giustizia, quando invece il posto è stato preso da Enrico Costa di Ncd. Il partito di Angelino Alfano ha inoltre conquistato, come da previsioni, Luigi Casero come sottosegretario all’Economia e Simona Vicari allo Sviluppo.

Confermate inoltre le nomine di Scelta Civica per Calenda allo Sviluppo, Della Vedova agli Esteri (per cui però si parlava di Economia) e di Buitoni alla Cultura, mentre Zanetti invece che al dicastero dello Sviluppo è finito all’Economia.

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