Grande Fratello fiscale, da gennaio conti corrente spiati da governo

    Ha fatto un pò meno scalpore del resto delle misure previste nella manovra da 30 miliardi varata dal governo Monti, ma non per questo, quella che riguarda i controlli fiscali sarà meno importante e dirompente nella vita del cittadino-contribuente.

    Era stata prevista già, sebbene in termini un pò diversi, dall’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che poi la stracciò a ottobre, per via dell’opposizione dentro la stessa maggioranza: parliamo della possibilità per lo stato di vigilare su tutti i movimenti di denaro sui conti corrente degli italiani, per verificare eventuali discordanze tra quanto dichiarato dal contribuente e quanto presente sul suo conto in banca.

    Questa previsione, insieme alla tracciabilità dei conti, con il divieto di pagare in contanti sopra i mille euro, rappresenta una possibilità molto forte per l’Agenzia delle Entrate di fare i conti in tasca al contribuente, anche se il suo presidente Attilio Befera parla di misure già presenti negli altri Paesi europei, che ci consentiranno di portare rapidamente i livelli di evasione fiscale su quelli medi della UE.

    Dal governo rassicurano che le eventuali difformità tra le dichiarazioni fiscali e i movimenti sui conti corrente non saranno di per sé sufficienti a prevedere sanzioni automatiche a carico del contribuente, ma semmai potranno essere oggetto di un contraddittorio tra lo stesso contribuente e l’Agenzia delle Entrate/Guardia di Finanza.

    Sarà, ma dobbiamo essere consapevoli che da ora in avanti qualsiasi accredito o pagamento che venga effettuato dal nostro conto in banca o alla posta sarà tracciato e le banche avranno il dovere di selezionare i movimenti più “sospetti” e di inviarli al fisco, che poi valuterà se procedere contro il risparmiatore. Un Grande Fratello fiscale, da cui nessuno potrà sfuggire più!

     

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