Il derby di Roma finisce 0-2: quante polemiche!

    Verrà ricordato come uno dei derby più polemici della storia, quello di oggi.

    La Roma porta a casa la “prima vittoria in trasferta”, e ferma la striscia di risultati utili consecutivi della Lazio che sembrava davvero non doversi fermare mai.

    Decisivi i due rigori attribuiti ai giallorossi dall’arbitro Morganti, realizzati da Borriello e Mirko Vucinic.

    Il primo, e netto, viene attribuito al 4′ del secondo tempo su un fallo di mano in area di Lichtsteiner che devia un potente tiro di Simplicio.

    Passano appena quaranta minuti, e Julio Baptista conquista un altro calcio di rigore per un atterramento in area da parte di Diaz. Il rigore sarebbe netto, non fosse per un fallo fatto venti secondi prima proprio dal brasiliano, che spinge due giocatori della Lazio sulla trequarti. Accese le proteste biancocelesti, che non fanno cambiare la decisione della terna arbitrale.

    In altre due occasioni, la Lazio reclama con Morganti. Al 33′ del secondo tempo, infatti, Mauri cade in area di rigore, dopo esser stato spinto da Riise. Il rigore sarebbe netto, ma è evidente la posizione di fuorigioco attivo di Dias. Doppio l’errore in questo caso della terna, che lascia correre in tutti e due gli episodi. Come dice una vecchia regola del calcio sugli arbitri, un secondo errore non annulla il primo..

    A tre minuti dalla fine, ancora proteste biancoazzurre per un presunto fallo di mano di Simplicio in area. Il giocatore della Roma, comunque, aveva precedentemente toccato con la coscia, quindi da regolamento non sarebbe fallo di mano. 

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