Il Fondo Monetario pessimista sulla crisi

    E’ un Fondo Monetario Internazionale, che guidato dal francese Strauss-Kahn, sembra essere affetto da una doppia identità, che sfodera alla giornata, a secondo di sensazioni e umori mattutini.

    Ieri, il Presidente Strauss-Kahn, che pure aveva nei giorni scorsi dichiarato ottimismo sul tasso di crescita UE, sebbene pochi giorni prima aveva espresso pessimismo sul Vecchio Continente, è ritornato alla fase della paura, dicendosi preoccupato per un’incertezza sull’economia, ora più che mai.

    In sostanza, il Presidente dell’organismo di Washington esprime un parere tranciante e negativo sul ruolo degli organi di controllo, a suo dire lenti e incerti, nel controllare le banche, le quali fanno guadagni privati e scaricano sul contribuente le perdite. Così, dice Strauss-Kahn, non si può immaginare che si vada avanti, perchè alla prossima crisi, avverte, dobbiamo trovarci preparati e tempestivi nel governarla.

    Ora, secondo il Fmi, bisognerà attuare le buone intenzioni del G20, che sono, al momento, rimaste lettera morta, a causa della inadeguatezza della supervisione finanziaria, a livello internazionale.

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