Il re dell’arte contemporanea, Jean-Michel Basquiat

Si parla di 162,5 milioni di euro: sono queste le cifre che ha incassato Jean-Michel Basquiat, tra Luglio 2012 e Giugno 2013. L’artista statunitense, considerato il “James Dean dell’arte contemporanea”fa molto scalpore per le sue opere stravaganti ma piene di significato; addirittura negli ultimi mesi, una sua opera è stata venduta per 33,5 milioni di euro, superando qualsiasi aspettativa e le vendite di opere di altri grandi pittori, tra cui Claude Monet e Pablo Picasso.

Una rivelazione quella di Basquiat che da artista di strada, nato a Brooklyn a New York, e appassionato per il disegno dall’età di quattro anni, si afferma come vero e proprio artista, andando oltre tutte le barriere dell’arte. Lui stesso afferma : “Io non penso all’arte quando lavoro. Io tento di pensare alla vita”. Una vita troppo breve la sua purtroppo, che si spegne all’età prematura di soli ventisette anni a causa di un’overdose di eroina. Un’esistenza breve ma intensa al punto di lasciare il segno in campo artistico.
Quando l’artista acquisisce piena consapevolezza della sua vocazione, inizia a diffondere le sue idee alquanto rivoluzionarie, iniziando ad utilizzare bombolette spray sui muri, con scritte quali per esempio “SAMO”, ovvero “salva gli idioti”: era questo un modo per ribellarsi alla realtà in cui viveva.

Quando Basquiat si allontana dalla vita di strada, pian piano riesce ad affermarsi ed elevarsi nel campo della Pop Art. Collabora con diversi artisti importanti, primo fra tutti Andy Warhol, il quale cerca di aiutarlo ad uscire dal tunnel della droga, ma invano.

Le sue opere, con immagini rozze e infantili, richiamano lo stile di Jean Dubuffet, fautore della cosiddetta “Art Brut”, ovvero “Arte grezza”: un’arte senza nessuna pretesa culturale, spontanea, che andasse aldilà di qualsiasi canone estetico.
Quello che però contraddistingue Basquiat è la presenza delle parole all’interno del dipinto, a volte anche cancellate, proprio per attirare l’attenzione dell’osservatore. Quindi siamo di fronte ad un fenomeno che presenta una grande novità rispetto a Dubuffet: sì arte grezza, ma che richiama in qualche modo alla riflessione.
La sua prima mostra personale fu allestita a Modena nel 1982, contemporaneamente a New York e successivamente anche a Rotterdam. Conobbe anche Madonna, con cui ebbe una breve relazione e nello stesso periodo produce un disco hip hop.

La galleria Gagosian di New York fino al 6 Aprile 2013 ha ospitato una mostra dedicata a Basquiat di opere inedite, tra cui disegni. Alcune di queste sono state catalogate dalla sua ex-fidanzata Alexis Adler trent’anni dopo la sua morte.

Basquiat, artista alternativo, in giacca e cravatta e piedi nudi, seppe fondere disegno e pittura, storia e poesia e il suo linguaggio comunicativo, sempre in bilicco tra controllo e spontaneità, è il più originale degli ultimi tempi.

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