Il Verona sogna, adesso l’Europa è possibile

A volte non serve avere grandi campioni in squadra per ambire a traguardi spesso nemmeno concepibili ad inizio stagione. Il calcio racconta di molti casi del genere e in questo inizio campionato il Verona sta confermando questa tesi. La squadra scaligera sta incantando l’Italia a suon di ottime prestazioni schierando il giusto mix di esperienza e giovani interessanti mettendo in mostra raffinate individualità che potrebbero essere al centro di intrecci di mercato nella prossima estate. Non sarà sicuramente il Verona che quasi trent’anni fa riuscì a vincere lo scudetto. In quella squadra allenata da Osvaldo Bagnoli militavano giocatori del calibro di Elkjaer, Briegel, Di Gennaro, Fanna e Galderisi ma questa squadra come quella di allora fa sognare i tifosi gialloblu.

La storia di neo promosse terribili nasce sempre in Veneto, quasi quarant’anni fa. Nella stagione 1977/78 il Vicenza riuscì a chiudere il campionato alle spalle della Juventus di Trapattoni conquistando un insperato secondo posto avendo tra le sue file un certo Paolo Rossi che qualche anno dopo trascinerà l’Italia al terzo titolo mondiale. O rimanendo nella città di Romeo e Giulietta passando al di là dell’Adige, come non ricordare il Chievo di Del Neri che lottò per una posizione di vertice “accontentandosi” della qualificazione in Coppa Uefa e anni dopo arrivando ai giocarei i preliminari di Champions League? Attraversando l’Italia e giungendo alle realtà meridionali c’è il Palermo che dopo decenni di delusioni, arrivò in serie A e conquistò l’Europa al primo anno lanciando futuri campioni del mondo: Barzagli, Grosso e Toni (che oggi sta rivivendo quei fasti proprio a Verona). In tempi ancor più recenti c’è il Bari che dopo aver dominato la serie B è riuscito ad affermarsi anche nella massima serie sfiorando quella che sarebbe stata una clamorosa qualificazione all’Europa League.

Molti di questi ”miracoli” sportivi non hanno trovato conferme a causa di sfortuna, scelte errate o semplicemente mancanza d’ambizioni ma non si deve però confondere la sorpresa con la casualità. Questo momento del Verona è il frutto di una seria programmazione da parte della dirigenza che ha portato la squadra dalla Lega Pro alla serie A in soli tre anni riuscendo a rilanciare una piazza che nell’ultimo decennio aveva raccolto molte delusioni e anni di anonimato in serie cadetta fino a conoscere addirittura l’onta dell’ex serie C. Molto merito va all’allenatore Andrea Mandorlini, personaggio sempre molto discusso ma amato dai tifosi dell’Hellas, che dopo aver vinto in Romania si è rimesso in gioco partendo dalle ceneri di una squadra che era totalmente allo sbando. Il resto è storia ben nota con la cavalcata trionfale in serie A. Adesso niente è precluso, l’Europa è raggiungibile e lunga vita alle sorprese terribili!

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